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Al Festival dell'Economia "Il mondo che (non)cambia": nella foto ci sono solo uomini. Ianeselli: "Emblema dell’evidente squilibrio di genere". Poggio: "Distopie"

La foto del Festival dell'Economia, accompagnato dallo slogan "Visioni di Futuro, il mondo che cambia", non è passata inosservata, essendo ritratti soltanto uomini all'interno del gruppo. Episodio analogo era accaduto anche per lo scatto al Festival dello Sport. Il sindaco: "Alcuni mondi affidano ai maschi i ruoli più in vista". Poggio: "Ancora minori opportunità per le donne"

Di Francesca Cristoforetti - 14 April 2022 - 18:58

TRENTO. “La verità? Non è piaciuta neppure a me la foto tutta al maschile scattata in occasione della presentazione del Festival dell’Economia”. Inizia così la riflessione del sindaco di Trento Franco Ianeselli, anche lui protagonista all’interno di questo scatto insieme ad altri sette uomini.

 

Una questione, quella della poca rappresentanza femminile, che è stata sollevata anche durante la conferenza stampa: gli stessi organizzatori del Festival erano infatti consapevoli di ritrovarsi di fronte a questo problema. 

 

“Quello schieramento di uomini incravattati – e io ero tra loro, aggiunge il sindaco – è la rappresentazione di un mondo parziale, monco, emblema dell’evidente squilibrio di genere per quanto riguarda i ruoli di potere e di responsabilità”.

 

L’immagine incriminata infatti rispecchia in modo purtroppo fedele le disuguaglianze di genere in molti ambiti della società, ai cui vertici ancora non riescono a emergere componenti femminili in ugual numero rispetto ai colleghi uomini. “Distopie”, ha commentato la foto anche la prorettrice per le politiche di equità e diversità dell’Università di Trento Barbara Poggio, facendo riferimento allo slogan del Festival "Visioni di Futuro, il mondo che cambia". Un mondo che però pare poco cambiato dal punto di vista della parità di genere. 

“Per fortuna non è sempre così – sottolinea il sindaco – se la fotografia riguardasse il Comune di Trento non sarebbe altrettanto monocorde. Basti pensare che nell’Amministrazione comunale sono donne le due figure apicali (direttrice generale e segretaria comunale) e circa il 50 per cento della dirigenza. Anche la Giunta comunale è perfettamente in equilibrio rispetto al genere (quattro donne, quattro maschi)”.

 

Nonostante l'esempio virtuoso, i numeri della rappresentanza femminile negli organi legislativi ed esecutivi nazionali locali parlano chiaro, come riporta l’ultimo report della Commissione provinciale delle pari opportunità, presentato poco tempo fa. In Trentino, la presenza attuale delle donne nel Consiglio provinciale è del 25,7% (9 donne su un totale di 35 consiglieri) mentre nella Giunta sono presenti 2 donne su 7 membri (8 se si considera il presidente): anche nel Consiglio della Provincia di Bolzano le donne sono una su quattro.

 

“Bisogna dire però che, anche se non è bella, la foto scattata alla presentazione del Festival è una foto vera – prosegue il sindaco – nel senso che alcuni mondi oggi, quello della politica in primis ma anche quello dell’informazione, affidano ai maschi i ruoli più in vista. La mia personale opinione è che per fortuna non durerà a lungo questo divario, perché dietro alle fotografie statiche e un po’ antiquate c’è la società che è in movimento, come dimostra il fatto che le donne oggi sono più brave a scuola e si laureano più dei maschi”.

Non è la prima volta negli ultimi mesi che appare una foto simile. Analogo era stato l’episodio avvenuto alla presentazione del Festival dello Sport di quest'anno, quando era stata scattata un’altra triste immagine in cui in un gruppo di 13 uomini era presente soltanto Paola Mora, presidente del Coni Trento.

 

Non indigniamoci solo oggi – conclude il sindaco – ricordiamoci di questa foto ogni qualvolta, alle urne o in altri contesti, ci capita di concorrere alla scelta della classe dirigente”.

 

È importante ricordare che la popolazione della Provincia è composta in leggera maggioranza da donne, 51%, che tuttavia “continuano ad avere minori opportunità e a incontrare maggiori ostacoli in diversi ambiti”, sostiene Poggio. La pandemia in aggiunta ha ulteriormente inasprito gli squilibri già esistenti.

 

In riferimento al Pnrr, che ha tra le principali priorità il superamento delle asimmetrie di genere, Poggio ricorda che “il Tavolo permanente di confronto per l’attuazione del Pnrr della Provincia di Trento sia composto quasi totalmente da uomini (36 su 39)”.

 

L’impegno per una società più equilibrata dovrebbe quindi partire anche da determinate scelte politiche: “Una maggiore presenza di donne nei contesti decisionali - conclude la prorettrice - non si traduce automaticamente in una maggiore attenzione alla parità di genere, ma la loro quasi totale esclusione da un consesso chiamato a decidere del futuro di un territorio è un segnale manifesto di disinteresse verso il problema”.

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