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Trento
07 ottobre | 11:39

"All'inaugurazione del Festival dello Sport sul palco solo uomini: le donne vincono di più ma vengono 'dimenticate', scelta inspiegabile e anacronistica"

Le consigliere e i consiglieri dell'Alleanza Democratica Autonomista critici sull'appuntamento che apre il Festival a Trento: "Sul palco nove sedie accoglieranno gli ospiti: politici e amministratori, presidenti di organizzazioni sportive e anche atleti. Tutti rigorosamente uomini, nonostante dirigenti femminili ce ne siano molte e le atlete italiane siano tante, in tutti gli ambiti sportivi, e tra le più vincenti di sempre"

di Redazione

TRENTO. Giovedì 9 ottobre sul palco del Teatro Sociale si terrà l’inaugurazione del Festival dello Sport: un appuntamento finito al centro delle critiche espresse da consigliere e consiglieri dell'Alleanza Democratica Autonomista (Pd del Trentino, Campobase, Casa Autonomia.eu e Alleanza Verdi e Sinistra). 

 

"Sul palco nove sedie accoglieranno gli ospiti: politici e amministratori, presidenti di organizzazioni sportive e anche atleti. Tutti rigorosamente uomini, nonostante dirigenti femminili ce ne siano molte e le atlete italiane siano tante, in tutti gli ambiti sportivi, e tra le più vincenti di sempre".

 

In effetti sul programma ufficiale del Festival, al Teatro Sociale di Trento è prevista la presenza sul palco di Urbano Cairo, presidente di Rcs MediaGroup, Stefano Barigelli, direttore de La Gazzetta dello Sport, Maurizio Fugatti, presidente della Provincia, Franco Ianeselli, sindaco di Trento, Flavio Deflorian, rettore dell'Università degli Studi di Trento insieme a Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, Marco Giunio De Sanctis, presidente del Cip, Gianni Valenti, vicedirettore vicario de La Gazzetta dello Sport e direttore scientifico del Festival, e Maurizio Rossini, amministratore delegato Trentino Marketing. Insieme a loro, la medaglia d'oro olimpica Gianmarco Tamberi e gli schermidori Luca Curatoli e Luigi Samele. A condurre la serata, i giornalisti televisivi Federica Masolin e Pierluigi Pardo.

 

"La figura femminile - riprende il comunicato dell'Alleanza Democratica Autonomista - è relegata alla conduzione (dove, peraltro, eccelliamo), a sancire che lo sport praticato sarebbe, anacronisticamente, ancora qualcosa da maschi anche se a vincere di più, alla fine, sono spesso le donne. 'Le donne vincono ma a comandare sono sempre gli uomini'. Questo il titolo di un articolo pubblicato sul sito della Gazzetta dello Sport l’8 marzo 2023. Benché queste parole sollecitino la giusta attenzione (che emerge ad ogni 8 marzo), nei fatti essa viene continuamente smentita".

 

"Le donne atlete avranno spazio al Festival dello Sport, come è giusto che sia visti i loro risultati sportivi, mai peraltro riconosciuti come quelli maschili anche sotto il profilo economico. Non ci spieghiamo allora perché, nel momento inaugurale, a nemmeno una di esse (neanche alle atlete plurimedagliate del nostro territorio) venga permesso di esserci. Nell’augurare al Festival dello Sport successo e consenso, chiediamo con forza che alle donne dello sport sia riconosciuto il loro valore, in ogni circostanza", concludono consigliere e consiglieri. 

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