Fugatti snobba Ianeselli, dal Trentodoc al Super Mondiale di ciclismo i rappresentanti provinciali "festeggiano" senza quelli del Comune
L'assessore comunale Pedrotti, presidente all'inaugurazione del Festival (con il Comune che ospita anche alcuni eventi a Palazzo Geremia): "Non ci è stato concesso nemmeno di portare un saluto istituzionale". E sul Super Mondiale di ciclismo: "Trento sarà l'epicentro dell'evento, abbiamo partecipato a tutti gli incontri prima della presentazione della candidatura, ma nessuno ci ha chiesto di presenziare all'assegnazione. Anche questo un gesto poco elegante e di scarsa considerazione"

TRENTO. Uno "sgarbo" istituzionale (ci si augura di no), una scelta "voluta" (che apparirebbe, francamente, incomprensibile), decisa a tavolino, o si è trattata di una "semplice" (si fa per dire) ma grave dimenticanza?
E dire che, al termine della cerimonia d'inaugurazione del "Trentodoc Festival 2025", qualcuno - tra gli organizzatori - era evidentemente imbarazzato per quanto accaduto, perché si è reso conto che era stato commesso un errore.
Ma cosa è successo? Semplice: durante il momento d'apertura della manifestazione, tenutosi nel Chiostro degli Agostiniani, nei pressi di piazza Lunelli, l'unico intervento politico è stato quello dell'assessora provinciale all'agricoltura e ambiente Giulia Zanotelli.
Con buona "pace" del Comune di Trento, che era stato ufficialmente invitato all'evento ed era presente con l'assessore all'economia, commercio, artigianato, turismo e agricoltura Alberto Pedrotti, che faceva le "veci" del sindaco Franco Ianeselli, impegnato in altra attività istituzionale.
A Palazzo Geremia, dove tra l'altro vengono ospitati alcuni eventi all'interno proprio del festival, non l'hanno presa per nulla bene.
"Il Comune ha messo a disposizione diverse strutture - spiega l'assessore Pedrotti -, compreso il palazzo che ospita la sede, la città è coinvolta e l'Apt di Trento, nemmeno menzionata, contribuisce economicamente e logisticamente all'evento. Come amministrazione avremmo voluto ribadire, come già abbiamo fatto più volte in passato, che siamo felici di ospitare e partecipare ad un evento estremamente importante quale è il "Trentodoc Festival". Invece non ci è stata data la possibilità nemmeno di portare un saluto istituzionale. Ero posizionato ad un metro, non di più, dall'assessora Zanotelli e, dunque, mi pare strano - commenta con ironia - che non mi abbiano visto. Lo ritengo un gesto poco "carino" nei confronti non tanto del sottoscritto, ma dell'amministrazione e del capoluogo della Provincia".
Nella foto del "brindisi "ufficiale compaiono l'assessora Zanotelli, la vice presidente di Trentino Marketing, Ilaria Dalle Nogare, Stefano Fambri, presidente dell'istituto Trento Doc e Luciano Ferraro, vice direttore del Corriere della Sera e direttore artistico del Festival.
Ma non è finita, perché nella giornata di ieri - giovedì 25 settembre - è balzata agli occhi di tutti anche un'altra "assenza", quella di un rappresentante della città capoluogo a Kigali: nella capitale ruandese, l'Uci ha ufficialmente assegnato l'organizzazione del "Super Mondiale" di ciclismo del 2031 alla Provincia Autonoma di Trento.
La delegazione trentina, come da comunicazione di piazza Dante, era formata dal Governatore Maurizio Fugatti, dal direttore generale della Provincia Raffaele De Col, dall'ex dirigente Sergio Bettotti e dai vertici di Trentino Marketing, il presidente Giovanni Battaiola, l'amministratore delegato Maurizio Rossini e il consigliere Luciano Rizzi.
Né il sindaco Franco Ianeselli, né la "vice" Elisabetta Bozzarelli, né alcun altro rappresentante della Giunta sono stati invitati a partecipare, nonostante Trento sarà - inevitabilmente - il "centro" dell'evento che, tra sei anni, assegnerà circa 200 maglie iridate e porterà in Provincia oltre 10mila persone tra atleti, tecnici e accompagnatori.
"Anche in questo caso - conclude Pedrotti - il Comune non è stato minimamente considerato, pur avendo partecipato alle riunioni che hanno preceduto la presentazione della candidatura e considerato il ruolo che la città avrà nell'evento. Siamo estremamente felici di collaborare e partecipare a quella che sarà un'avventura straordinaria e un'opportunità unica per il nostro territorio, consapevoli dello sforzo organizzativo che dovremo sostenere e i disagi - inevitabili - che Trento dovrà "sopportare": proprio per questo ci saremmo aspettati un minimo di considerazione in occasione di quello che è stato il momento ufficiale dell'assegnazione dell'organizzazione dei Mondiali. Cosa che, invece, purtroppo non è avvenuta".












