Festival dell’economia, fra gli ospiti le donne sono solo il 32%: è polemica. La Pat: “Forte presenza femminile nel comitato scientifico”
Secondo i dati raccolti dal Centro studi interdisciplinari di genere al festival dell’economia di Trento interverranno 177 donne su un totale di 554 ospiti fra relatori e moderatori: cioè il 31,9%

TRENTO. Le donne? A quanto pare al Festival dell’economia di Trento saranno in netta minoranza. Secondo i dati raccolti dal Centro studi interdisciplinari di genere alla kermesse interverranno solo 177 donne su un totale di 554 ospiti fra relatori e moderatori: cioè il 31,9%. È questo il dato che emerge dall’analisi e che in queste ore sta facendo molto discutere. “I numeri di chi parteciperà, di chi prenderà parola nello spazio pubblico – commentano dal Centro studi interdisciplinari di genere – raccontano anche le ‘visioni di futuro’ che produciamo e riproduciamo”.
Anche la prorettrice alle politiche di equità e diversità dell’Università di Trento, Barbara Poggio, è intervenuta sulla questione ricordando come ad aprile avesse suscitato un certo scalpore la foto della presentazione del Festival dell’economia, in cui si vedevano schierate otto personalità, tutte rigorosamente di genere maschile.
“Sono andata a controllare anche i dati relativi al Festival internazionale dell’economia di Torino – che appaiono un po’ meno squilibrati, osserva Poggio – le donne sono il 37,8% su un totale di ospiti significativamente più circoscritto, 113”.

Non va meglio se vengo presi in considerazione i temi dei vari appuntamenti. Tra gli oltre 200 eventi della manifestazione trentina, sottolinea sempre Poggio, sono meno di una decina quelli che si occupano esplicitamente di questioni legate a tematiche di genere. Va leggermente meglio a Torino, dove sono previsti 140 eventi, di cui 23 dedicati alla parità di genere.
Dopo le polemiche sui social la Provincia ha diramato un comunicato ufficiale in cui si afferma che la nuova edizione del Festival dell’economia di Trento “sarà caratterizzato da una forte impronta femminile. L’importanza delle donne nel festival – prosegue la nota – è dimostrata anche dalla forte presenza femminile nel comitato scientifico e nell’advisory board”.













