Il Festival dello sport per Trento è in streaming per Milano in presenza. Il Trentino resta centrale ma a Fugatti 'sfugge' la manifestazione: ''Pronti per il 2021''
La kermesse è in agenda da venerdì 9 a domenica 11 ottobre. Il titolo, svelato alla fine dell'anno scorso a preludio di quella che sarebbe dovuta essere l'estate di Olimpiadi e Europei, è "We are the champions" e (quasi) tutto è in formato Digilive. "Ci si apre a una platea sconfinata", ma gli eventi in presenza si tengono nella città meneghina

TRENTO. Il Festival dello sport di Trento si svolge a Milano. Gli incontri in presenza sono, infatti, fissati alla sala Buzzati e il piccolo teatro Strehler. Ma piazza Dante attraverso una nota ci tiene a specificare che è "organizzato da La Gazzetta dello sport e da Trentino marketing con la collaborazione di Provincia, Comune, Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e con il patrocinio del Coni e del Comitato italiano paralimpico".
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La forma c'è, i contenuti pure, idem le location: quelle milanesi. E' questa la misura del peso trentino nelle scelte. Il presidente Maurizio Fugatti (presente a Milano per la presentazione, assente invece l'assessore di riferimento, Roberto Failoni) ci spende anche un post su Facebook, ma non ci sono grandissimi riferimenti a quello che è un trasloco altrove. Le difficoltà non mancano a causa dell'epidemia coronavirus, però per Trento resta solo il titolo (e forse le risorse messe sul tavolo). In attesa di ritornare in città per il 2021.

La kermesse è in agenda da venerdì 9 a domenica 11 ottobre. Il titolo, svelato alla fine dell'anno scorso a preludio di quella che sarebbe dovuta essere l'estate di Olimpiadi e Europei, è "We are the champions" e (quasi) tutto è in formato Digilive. "Il Festival dello sport di Trento si apre dunque a una platea sconfinata: chiunque, in ogni momento e da ogni luogo, può seguire in diretta streaming il palinsesto non-stop di 3 giorni con oltre 60 eventi".
"Abbiamo raccolto la sfida che ci pongono le oggettive difficoltà del momento - dichiara Gianni Valenti, vicedirettore vicario de La Gazzetta dello Sport e direttore scientifico de Il Festival dello sport - non abbiamo rinunciato all'ambizione di organizzare un festival straordinario per contenuti e ospiti. We are the Champions offrirà a tutti gli sportivi un programma che non ha nulla da invidiare ai record e ai fenomeni delle scorse edizioni. E riusciremo a garantire eventi in presenza e interlocuzione tra spettatori e campioni".
Se c'è stata una trattativa per provare a organizzare qualcosa a Trento, questa deve essere andata evidentemente male. "Nella fase attuale dell’emergenza - spiega il presidente - non sarebbe stato possibile mantenere tutto questo, a causa dei forti assembramenti che si sarebbero venuti a creare e che le disposizioni in vigore puntano a evitare. Il nostro impegno e il nostro entusiasmo permangono anche in questa edizione, per dare continuità, a fianco de La Gazzetta dello Sport, allo spirito di questo bellissimo Festival e per trovarci pronti e concentrati per l’edizione del 2021 che tornerà al suo format classico a Trento".
E' chiaro che gli eventi in presenza avrebbero comportato un'assunzione di responsabilità a più livelli, senza dimenticare quella dei cittadini, ma sarebbe stata anche un'opportunità per creare un po' di indotto e sostenere quel tessuto economico, provato in Trentino come in Italia, dal prolungato lockdown, una ripartenza comunque complicata e un capoluogo privato da tutti gli eventi. Attività colpite dalla legge provinciale che dispone le chiusure di negozi e supermercati la domenica e nei festivi.
Invece si cede il passo, mentre Milano ringrazia. "La Giunta nell'ultimo anno ha dato indicazioni precise per sport e turismo. Avanti tutta con questa kermesse", aveva spiegato l'assessore Roberto Failoni alla presentazione tenuta al Muse, mentre Fugatti aveva aggiunto: "Il Trentino dimostra capacità organizzativa, logistica e gestionale. Un percorso delineato e ci attendono grandi sfide, come le Olimpiadi, una passione e unità da tenere fino al 2026".
Non resta che preparare pc e connessioni per questa edizione e attendere il 2021 per assaporare un po' di normalità, sempre che non vengano scoperte nuove strade e opportunità nel corso di questa kermesse.
"Il Festival dello Sport - chiude Maurizio Rossini, Ceo di Trentino Marketing - quest’anno non presidia fisicamente gli spazi tradizionali nel cuore di Trento. Il Trentino è però molto presente anche in questa edizione Digilive. Qui saranno ambientate tra le altre le tre Masterclass dedicate all’arrampicata in quel di Arco, a basket e parkour in val di Non, dove grandi interpreti di questi sport si raccontano e offrono consigli e suggerimenti. E la sigla di questa edizione avrà per teatro la splendida piazza Duomo di Trento, con protagoniste le 'farfalle azzurre' della Nazionale di ginnastica ritmica". Ci accontenta della sigla e più o meno delle cartoline, un po' come in "Giochi senza frontiere", per chi se li ricorda.












