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| 20 nov 2020 | 16:58

La pandemia non ferma il "viaggio della memoria". La Pat annuncia una versione digitale per "Promemoria Auschwitz"

Nell'impossibilità di svolgere fisicamente il viaggio che ogni anno porta sui luoghi più rappresentativi dell'Olocausto centinaia di ragazzi, la Provincia di Trento ha promosso una sua versione versione virtuale, in cui sarà possibile visitare musei e istituzioni memoriali da casa

di Redazione

TRENTO. Nell’impossibilità di compiere il consueto viaggio organizzato da Arci e Deina verso Cracovia e Auschwitz-Birkenau, il progetto Promemoria_Auschwitz.Eu si terrà quest’anno in modalità tutte particolari. Lo ha deciso la giunta provinciale di Trento, che su proposta dell’assessore alle Politiche giovanili Mirko Bisesti ha valutato la possibilità di sostituire l’esperienza di recarsi fisicamente sui luoghi più iconici dell’Olocausto con quella di “viaggiare” virtualmente all’interno delle istituzioni museali e memoriali del luogo.

 

Il progetto, che ogni anno porta in Polonia centinaia di ragazzi, dovrà dunque piegarsi anch’esso alle restrizioni imposte dalla pandemia. Per questo la Provincia ha deciso di elaborare degli strumento alternativi che diano comunque la possibilità di avvicinarsi attraverso visite guidate virtuali alle istituzioni memoriali di Cracovia e del campo di sterminio di Auschwitz. Questo rielaborazione del progetto, che secondo la giunta dovrà contare sul contributo di storici, esperti e istituzioni territoriali come università, associazioni, fondazioni, prevederà inoltre la realizzazione di 6 attività laboratoriali, a cui si aggiunge sul territorio trentino il Memowalk, percorso storico a tappe attraverso alcuni luoghi significativi per la storia e la memoria della città di Trento.

 

Rivolto a 178 ragazzi trentini, seguiti da 18 tutor e 4 membri dello staff, “Promemoria Auschwitz” rientra nel quadro della convenzione firmata dalla Provincia di Trento e dalla Provincia di Bolzano “Progetti regionali per la promozione dell’impegno giovanile nella società”, sottoscritta nel 2019.

 

Se l’esperienza di viaggio dovrà purtroppo limitarsi al digitale, nell’eventualità che si creino possibilità alcuni incontri potranno avvenire in presenza (anche in gruppi ridotti), a patto che se ne curino le associazioni partner nel rispetto delle normative sanitarie vigenti. In caso contrario, anche gli incontri preparatori si accoderanno alle modalità telematiche stabilite per gli eventi online più significativi, come ad esempio la Giornata della Memoria, o con contenuti trasmessi anche sui social network. Le modalità d’iscrizione, nondimeno, verranno comunicate più avanti.

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