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La val di Cembra è nel Registro nazionale dei paesaggi rurali storici d’Italia per i vigneti terrazzati e la valorizzazione del territorio

Oltre ai vigneti terrazzati della valle di Cembra, rientrano nei paesaggi storici anche il "Sistema agricolo terrazzato della val di Gresta" e gli "Alti pascoli della Lessinia" tra Trentino e Veneto. A Cembra Lisignago una presentazione pubblica del progetto è in agenda per sabato 17 ottobre

Di Luca Andreazza - 13 settembre 2020 - 17:44

CEMBRA. La val di Cembra è ufficialmente nel registro dei Paesaggi storici rurali d'Italia. Si è concluso il lungo iter con l'audit all'Osservatorio nazionale del Mipaaf. La commissione ha valutato favorevolmente la candidatura e ora non resta che attendere il decreto a firma della ministra Teresa Bellanova.

 

Un anno di lavoro tra studi e ricerche ma si è concluso l'iter di iscrizione dei "Vigneti terrazzati della val di Cembra" nel Registro nazionale dei paesaggi rurali storici d'Italia. Un progetto portato avanti dal Comitato Vi.va.ce. con il sostegno della Comunità di valle di Cembra e i fondi Leader del Gal Trentino centrale per valorizzare il profilo ambientale, sociale e economico della viticoltura per questa area (Qui articolo).

 

Il documento descrive le dinamiche avvenute negli ultimi 60 anni (dal 1954 al 2014) per affrontare in modo dettagliato l’assetto geomorfologico e climatico della valle, così come i suoi aspetti amministrativi. Un lavoro che raccoglie l’identitàracconta la storia vitivinicola, le scelte politiche finalizzate allo sviluppo territoriale e l’economia generata dalla filiera del vino nel cembrano in questo periodo.

 

Nella sezione dedicata all'analisi cartografica il paesaggio attuale è confrontato con quello storico del 1954 per ricavare indicazioni preziose sull'evoluzione dei principali usi del suolo in ambito agricolo e naturale, ma anche l’assetto insediativo di paesi borghimasi baiti. L'ecosistema attuale costa di più rispetto alla pianura e altre tipologie di coltivazione ma garantisce la possibilità di presidiare il territorio e realizzare un prodotto a servizio della collettività. 

 

L’analisi prosegue con una disamina dei principali fattori di vulnerabilità del paesaggio terrazzato tradizionale, le dinamiche relative all'introduzione di nuove colture, le modifiche delle sistemazioni idraulico agrarie, i cambiamenti nelle pratiche colturali e la valenza dell'agroecomosaico nel suo complesso.

 

La celebrazione del titolo e la presentazione al pubblico del dossier è fissata per sabato 17 ottobre a Cembra Lisignago durante un convegno dedicato con i professionisti e il team di volontari che hanno redatto lo studio. La documentazione è stato redatta a più mani con il coordinamento scientifico di Francesca Neonato (Scuola Auic del Politecnico di Milano) e Alberto Cosner (archeologo, socio fondatore e attuale presidente della Cooperativa di lavoro "TeSto - territorio, storia società", membro dell’Inventory Group of Terraced Landscapes) per la complessa parte cartografica di analisi del territorio.

 

I testi sono frutto di numerose collaborazioni di un gruppo di lavoro tra Damiano Zanotelli, sindaco di Cembra Lisignago, agronomo e ricercatore alla Libera Università di Bolzano, Giorgio Tecilla, architetto, direttore dell’Osservatorio del paesaggio trentino; Alfonso Lettieri, antropologo, Facoltà di Sociologia di Trento; Mara Lona, Cembrani Doc; Fiorino Filippi, architetto paesaggista; Marianna Paolazzi, dottoressa laureata in urbanistica e pianificazione del territorio, Iuav Venezia; Livio Fadanelli, già ricercatore presso la Fondazione Mach; Luciano Lona, fotografo; Maria Pia Dall'Agnol, Azienda del turismo Pinè/Cembra, Paolo Piffer, ecologo, Walter Nardon, Università degli Studi di Trento.

 

Un importante tassello per la valorizzazione territoriale che permette al comitato Vi.Va.Ce. di proseguire il percorso iniziato verso il titolo internazionale di territorio Giahs-Globally important agricultural heritage system, significativa opportunità di visibilità internazionale e interessante risvolto di marketing per lo sviluppo anche turistico dell’intera val di Cembra, che potrebbe significare un vero riscatto per questo territorio emblema di viticoltura eroica di montagna e per le sue genti.

 

Rientrano nei paesaggi storici anche il "Sistema agricolo terrazzato della val di Gresta" e gli "Alti pascoli della Lessinia" tra Trentino e Veneto.

 

Il sistema agricolo terrazzato della Val di Gresta
La val di Gresta, rinomata oggi per la produzione di ortaggi con metodo biologico, ha come tratto distintivo la straordinaria sintesi di caratteri naturali, particolari condizioni morfologiche, pedologiche, climatiche e ingegno umano, che nei secoli ha favorito lo sviluppo di un paesaggio terrazzato dai lineamenti unici e irripetibili abitato da una comunità rurale solida e coesa.

La candidatura è stata presentata dai Comuni di Mori e Ronzo-Chienis, da Biodistretto Val di Gresta, ProLoco Mori Val di Gresta, Associazione Comitato Mostra Mercato, Sat-sezione di Ronzo Chienis, Famiglia Cooperativa Ronzo Chienis, Consorzio Ortofrutticolo Val di Gresta, Natur Gresta e dalle aziende agricole Na Val de Gresta, Abete Rosso, Naranch e Ars Naturae.

 

Il paesaggio rurale dei "Vigneti terrazzati della Valle di Cembra"
La valle di Cembra appare a colpo d'occhio una meravigliosa enclave contenuta dai rilievi montuosi e segnata dalla profonda incisione del fiume Avisio. Sulle ripide pendici si sviluppa una teoria continua di terrazzamenti in porfido rosso, coltivati a vigneto e punteggiati da borghi e case sparse. La candidatura è stata presentata dal comitato Vi.va.Ce. e dalla Comunità della Valle di Cembra.

 

Alti pascoli della Lessinia
Il territorio degli Alti Pascoli della Lessinia, area montana il cui tipico uso del suolo è l'alpeggio estivo, si sviluppa tra le province di Verona, Trento e Vicenza su una superficie di circa diecimila ettari; è caratterizzato da fattori di unicità e storicità, tra i quali le tracce di frequentazione preistorica e storica e il particolare uso della pietra locale.

 

La candidatura è stata presentata dai Comuni di S. Anna D'Alfaedo, Erbezzo, Bosco Chiesanuova, Roverè Veronese, Velo Veronse, Selva di progno, Crespadoro, Ala e Avio.

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