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Nel 2019 ben 460 minorenni vittime di cyberbullismo, pedopornografia e sextortion. Il 10 febbraio la polizia postale sarà nelle scuole per parlare del fenomeno con gli studenti

La fascia più esposta a questo genere di reati e quella che va dai 14 ai 17 anni, nell’ultimo anno sono state 309 le denunce. La polizia postale: “Vogliamo far riflettere gli studenti non solo sull’uso consapevole della rete, ma anche sul ruolo attivo e responsabile che ciascuno di noi deve assumere per rendere internet un luogo positivo e sicuro”

Di Tiziano Grottolo - 08 febbraio 2020 - 12:42

PERGINE VALSUGANA. Stalking, diffamazione online, ingiurie e molestie ma anche furti d’identità sui social fino ad arrivare alla diffusione di materiale pedopornografico online e sextortion sono questi i principali reati indagati dalla polizia postale e che molto spesso coinvolgono proprio chi è più vulnerabile come giovani e giovanissimi.

 

Fenomeni questi che sono segnalati in constante aumento, basti pensare che nel 2017 le denunce, dove le vittime erano minorenni, sono state 358, mentre nel 2019 sono salite a 460. Crescono le denunce per quasi tutti i tipi di reato, in calo soltanto quelle per sextortion, ovvero quando un malintenzionato ricatta la vittima estorcendo denaro o prestazioni sessuali, minacciando altrimenti di diffondere foto e video intimi precedentemente estorti con l’inganno.

 

Seppur in calo va detto che in questi casi non tutte le vittime hanno il coraggio di denunciare per paura dello stigma sociale. Risultano in crescita, raddoppiati rispetto al 2018 i reati connessi alla diffusione online di materiale pedopornografico, in buona parte dei casi a diffondere le immagini sono altri minorenni: nel 2019 i denunciati sono stati 62. La fascia più esposta a questo genere di reati e quella che va dai 14 ai 17 anni, in tal senso, nell’ultimo anno, sono state 309 le denunce.

 

Proprio per fare informazione su questo fenomeno e lavorare sulla prevenzione la polizia postale ha organizzato vari progetti formativi in stretta collaborazione con le scuole. “In uno scenario nel quale la continua evoluzione tecnologica influenza costantemente ogni azione del nostro vivere quotidiano – si legge nel comunicato – l’impegno al contrasto della criminalità informatica, si pone a garanzia della libertà e della sicurezza dell’utilizzo della rete e delle comunicazioni telematiche”.

 

 

In occasione della ricorrenza della giornata internazionale sulla sicurezza informatica la polizia postale di Trento, in collaborazione con le scuole appartenenti alla “Rete Innovazione Digitale”, composta dagli istituti comprensivi “Marie Curie”, “Pergine 1” e “Pergine 2”, si è posta l’obiettivo di far riflettere gli studenti non solo sull’uso consapevole della rete, ma anche sul ruolo attivo e responsabile che ciascuno di noi deve assumere per rendere internet un luogo positivo e sicuro.

 

L’evento, in programma nel corso dell’intera giornata del 10 febbraio 2020, si articolerà in più fasi: in mattinata l’assistente capo coordinatore della polizia Emanuela Faes, al teatro comunale di Pergine Valsugana, incontrerà circa 940 studenti. Mentre all’Istituto Comprensivo “Marie Curie”, il vice ispettore della polizia Mauro Berti incontrerà circa 260 studenti delle scuole superiori.

 

In serata, precisamente alle 20e30 al sempre teatro comunale, si terrà un dibattito, aperto alla cittadinanza, al quale parteciperanno il vice ispettore Mauro Berti, Serena Valorzi, Psicologa e Psicoterapeuta e, in qualità di ospite speciale, Guido Bezzi, padre del diciannovenne Mattia, toltosi la vita ad Ossana nel settembre 2019 in seguito ad un tragico episodio di ricatto sessuale online che tanto sdegno e commozione ha suscitato nell’intera comunità trentina.

 

“La sensibilizzazione sui temi della sicurezza online e sull’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano – dichiara Nunzia Ciardi direttrice del servizio polizia postale e delle comunicazioni – la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione è imprescindibile. Iniziative come quella della giornata mondiale dedicata alla sicurezza in internet – continua Ciardi – celebrata ormai in oltre 150 paesi tra cui l’Italia, sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di persone, giovani e adulti, che a loro volta sono ineliminabili figure di riferimento per orientare i più piccoli ad un uso sicuro e responsabile della rete”.

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