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Bullismo, droghe e codice rosso-violenza: nelle scuole Bellunesi i corsi delle forze dell'ordine per sensibilizzare gli studenti

Dal ''Catullo'' con i carabinieri al ''Sagrato-Brustolon'' con la guardia di finanza e poi con la polizia ripartono gli incontri sulla legalità nelle scuole superiori. L'anno scorso sono stati coinvolti quasi 300 studenti. L'assessore Addamiano: ''I dati di fatto dell’anno scorso hanno visto un incremento di fiducia da parte dei ragazzi nei confronti delle forze dell’ordine e sono sicuro accadrà lo stesso quest'anno''

Di Antonio Gheno - 26 febbraio 2024 - 18:32

BELLUNO.  A scuola per sensibilizzare gli studenti sui principi della legalità, dei diritti e connessi doveri, sul senso civico e sulle responsabilità individuali all'interno della collettività. Presentata stamane l’iniziativa di collaborazione tra il comune di Belluno, le forze dell’ordine e gli istituti scolastici per la seconda edizione del progetto di educazione civica. Il programma, che verrà attuato nelle date del 1 marzo all’istituto “Catullo” con l’Arma dei carabinieri a tema il bullismo, il 20 marzo dalla guardia di finanza al “Segato-Brustolon” con focus le droghe e la legalità economica e nel medesimo istituto l’11 aprile con la polizia impegnata nella trattazione del codice rosso-violenza di genere, prevedrà, come descritto dall’assessore alla sicurezza Raffaele Addamiano, il metodo dialogante con la condivisione e la partecipazione attiva degli studenti e non lezioni frontali.

 

L’anno scorso sono stati coinvolti quasi 300 studenti appartenenti a diversi gradi scolastici mentre quest’anno il progetto è focalizzato sulle scuole superiori e vuole formare i giovani, che sono i cittadini già di oggi, affinché capiscano i loro diritti e doveri. Questo lavoro è risultato di un’iniziativa cominciata nell’ottobre 2022 e condivisa anche dall’assessora all’istruzione e politiche giovanili Roberta Olivotto che ha voluto ringraziare le forze dell’ordine per la collaborazione e la continua sinergia che mantengono con le istituzioni al fine di fare squadra ed essere più vicini possibile alle famiglie nell’intento di essere parte della comunità educante.

 

“Ho particolarmente apprezzato la sensibilità e il modo con cui le forze dell'ordine si sono sapute approcciare con i ragazzi durante gli incontri che abbiamo già fatto lo scorso anno” ha concluso Olivotto. Passando la parola alla dirigente scolastica Piccoli Palma la stessa ha sottolineato quanto il dialogo pedagogico-educativo sia importante nel mondo dei giovani ed è per lei un dovere civico trovare un punto di incontro con le forze dell’ordine che si mettono a servizio dei giovani portando alla conoscenza dei più giovani il loro lavoro e le loro competenze. “Da dirigente scolastica mi sento aiutata, e non lasciata sola, da questa collaborazione che mi è molto utile anche nel capire come trattare alcune situazioni o comportamenti all'interno dell’ambiente scolastico”.

 

Passando in rassegna i pensieri dei vari rappresentanti delle forze dell’ordine è emerso come “ci sia la volontà di mettersi a disposizione e di attenzionare questa fetta di popolazione con la quale è importante mantenere un canale e cercare un terreno comune perché soggetti facilmente parti offese ma anche autori di fatti illeciti quali reati online, bullismo, violenze di vario genere” ha affermato il questore Zerilli mentre il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Dario Guarino si è dedicato all’importanza della legalità economica da trasmettere ai giovani per avere i prossimi adulti consapevoli: “La nostra speranza è che possiamo diventare un punto di riferimento per i giovani per un confronto, un dialogo, una richiesta di consiglio”.

 

Un plauso dalla polizia, nelle parole della commissaria Valentina Benvegnù, ai giovani che hanno scelto il tema del codice rosso-violenza di genere tema molto di attualità anche alla luce del fatto che il 52% dei giovani oggi denuncia di aver subito una qualche sorta di violenza all’interno di una relazione dalla verbale, alla digitale, alla fisica: “Riteniamo che questa serie di incontri siano una bella sfida da intraprendere con i ragazzi”. Su questo tema la dirigente scolastica ha precisato che sono stati gli studenti, di una scuola composta all’80% da maschi, che hanno voluto questo approfondimento.

 

A margine dell'incontro è emersa anche una riflessione su come i giovani potrebbero prendere questi incontri alla luce degli ultimi fatti di cronaca dove ci sono stati scontri tra forze dell’ordine e studenti. Il questore, senza entrare nel merito della questione, ha voluto evidenziare il fatto che, dove le norme vengono rispettate da tutti si evita di sfociare in situazioni critiche perciò sia i cittadini che le forze dell’ordine devono avere sempre chiaro cosa si può e non si può fare e perciò ai ragazzi va trasmesso sempre di più il concetto della legalità e delle norme che conducono l’attuazione della stessa.

 

Addamiano ha invece esaminato i dati di fatto dell’anno scorso che hanno visto un incremento di fiducia da parte dei ragazzi nei confronti delle forze dell’ordine dopo gli incontri effettuati e si dice sicuro che quest’anno accadrà lo stesso.

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