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Nell'anno del record nazionale degli interventi, tra valanghe e incidenti in montagna, sono oltre 1200 le persone assistite dal Soccorso alpino trentino

Nel 2019, anno in cui il Soccorso alpino e speleologico nazionale ha registrato il record di interventi, oltre 10mila, quello trentino prosegue nel trend di incremento (+11,8%), attestandosi a 1100 interventi in soccorso a 1233 persone. Le chiamate arrivano soprattutto per cadute durante escursioni, ma tante sono quelle che riguardano incidenti in mountain bike o scialpinismo

Pubblicato il - 05 maggio 2020 - 11:10

TRENTO. Nell'anno del record degli interventi del Soccorso alpino e speleologico nazionale (10234 rispetto ai 9554 del 2018, mai così tanti), il 2019 in Trentino ha visto gli operatori impegnati in 1100 interventi in aiuto 1233 persone. Numeri anche in questo caso in crescita rispetto agli anni passati, dai 967 registrati nel 2015 ai 1027 del 2018, passando per i 947 de 2016 e i 948 del 2017.

 

“L'archivio di dati in nostro possesso – ha spiegato il presidente del Soccorso alpino e speleologico Trentino Mauro Mabboni – ci consente di compiere un'analisi statistica dell'attività operativa della nostra associazione, utile non solo per fare il punto su ciò che è stato fatto fino ad ora, ma anche per programmare l'attività formativa dei Soci e le attività di informazione e di prevenzione degli incidenti in montagna rivolte alla popolazione. Questi dati ci raccontano che lo scorso anno nella nostra provincia le richieste di soccorso in montagna sono aumentate dell'11,8% rispetto al 2018, probabilmente anche a causa di una maggiore frequentazione dell'ambiente montano”.

 


 

“Allo stesso tempo – ha aggiunto Mabboni – quei dati ci parlano di un ulteriore aspetto, ovvero dell'impegno della nostra organizzazione a garantire una presenza capillare sul territorio con quasi 700 soci altamente formati e preparati per intervenire su qualsiasi tipologia di terreno montano e impervio, 365 giorni l'anno, 24 ore su 24. Un ringraziamento speciale va a tutti i Soci, anche per l'impegno dimostrato in questo periodo di emergenza causata dal Covid-19 nelle attività di consegna e domicilio dei presidi sanitari, pacchi viveri, medicinali e beni di prima necessità, in collaborazione con gli enti della Protezione civile”.

 

Gli interventi di cui è stato protagonista il Soccorso alpino trentino si sono svolti principalmente su terreno impervio e montano, ma in 25 casi classificabili come interventi di Protezione civile e 13 incidenti stradali è stato richiesto il supporto dei mezzi e del personale dello stesso. Analizzando nel dettaglio i dati, le attività si sono rivolte in particolare al soccorso di persone impegnate in attività d'escursionismo (51%, pari a 634 persone soccorse), seguito dalla mountain bike (9%, pari a 109 persone soccorse), l'alpinismo (8%, pari a 94 persone soccorse), lo scialpinismo (5%, pari a 62 persone soccorse) e il parapendio (3% pari a 33 persone soccorse).

 


 

7 interventi hanno invece coinvolto persone travolte da una valanga (23 persone soccorse), 4 riguardo a persone cadute in una forra (coinvolgenti altrettante persone) e 3 persone rimaste intrappolate in una grotta (7 persone soccorse). Le ricerche di persone disperse sono state 77, 13 i falsi allarmi.

 

Gran parte delle richieste di soccorso che hanno visto intervenire il Soccorso alpino e speleologico Trentino hanno riguardato persone ferite. Sul totale delle 1233 persone soccorse, 544 sono stati gli illesi, 45 i decessi. Nell'80% dei casi, inoltre, si è trattato di infortunati di nazionalità italiana (992), seguiti da tedeschi (107), cechi (19) e austriaci (13). Tra le principali cause d'incidente le percentuali più alte sono da attribuire a cadute e scivolate (42%, pari a 520 persone), a malori (9% pari a 110 persone), alla perdita di orientamento (8% con 104 persone soccorse).

 

Gli ultimi dati riguardano il contingente a disposizione del Soccorso alpino Trentino: 680 soccorritori (operativi tutti i giorni dell'anno, 24 ore su 24), organizzati in 33 stazioni di soccorso territoriali e 1 stazione speleologica. Tra gli operatori vi sono poi 13 unità cinofile da valanga e ricerca di superficie, 36 istruttori, 28 sanitari tra medici e infermieri professionali, 35 operatori abilitati al soccorso in forra, 23 tecnici speleologici 1 19 tecnici di elisoccorso.

 

Questi ultimi operano componente fissa dell'equipe dell'elisoccorso provinciale nel Nucleo elicotteri della Provincia di Trento. Nel 2019 l'elicottero di Trentino emergenze è intervenuto in 484 operazioni di soccorso alpino, pari al 42% dei casi.

 



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