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"Le cause principali delle richieste d'aiuto in quota? Cadute e incapacità di proseguire", il bilancio dei tecnici: "Nel 2023 soccorse oltre 1.600 persone, quasi 200 in più del 2022"

Nel 2023 il Soccorso alpino e speleologico Trentino è intervenuto più di 1.500 volte per prestare soccorso a 1.637 persone fra cadute, escursionisti incapaci di proseguire, malori improvvisi e perdita dell'orientamento. Il bilancio dei tecnici: "Abbiamo portato aiuto a 186 persone in più rispetto al 2022 con un picco d'interventi nei mesi estivi e una crescita degli incidenti in bicicletta"

Di S.D.P. - 19 aprile 2024 - 09:12

TRENTO. Cadute o scivolate ma anche incapacità di proseguire, malori o perdita dell'orientamento. È stato un anno fitto d'interventi, quello 'appena' trascorso, per i tecnici del Soccorso alpino Trentino (ma non solo per loro), che contano oltre 1.600 persone soccorse in quota nel corso del 2023. Cifre in continuo aumento, così come si conferma in crescita il trend degli infortuni in mountain bike. 

Nel 2023, per l'appunto, il Soccorso alpino e speleologico Trentino è intervenuto più di 1.500 volte per prestare soccorso a 1.637 persone: "L'attività operativa della nostra organizzazione – dichiara il presidente Walter Cainelli – continua a crescere anno dopo anno dal punto di vista numerico. Nel 2023 abbiamo superato la soglia delle 1.500 operazioni di soccorso e abbiamo portato aiuto a 186 persone in più rispetto al 2022".

 

"Il picco di interventi continua a presentarsi nel corso dei mesi estivi, da giugno a settembre. È confermata anche la tendenza della crescita degli incidenti in bicicletta - fa sapere -. Dopo l’escursionismo questa è la seconda attività maggiormente praticata quando le persone si infortunano ormai da 5 anni".

 

 

IL NUMERO DEGLI INTERVENTI 

Durante il 2023, il Soccorso alpino ha operato su 1.549 interventi, portando soccorso a 1.637 persone. I dati comprendono sia i soccorsi svolti in ambiente montano, ipogeo e impervio, sia i soccorsi per altre tipologie d'incidenti, verificatisi in luoghi impervi o dove richiesto un intervento di tipo tecnico e/o tecnico sanitario, per i quali la Centrale operativa 112 Trentino Emergenza ha ritenuto indispensabile l'intervento dei tecnici, in collaborazione con gli altri enti di Protezione civile.

 

LE ATTIVITÀ DI SOCCORSO SVOLTE
Nella graduatoria delle attività svolte dalle persone per le quali è stato necessario l'intervento del Soccorso alpino "la più rilevante - spiegano i tecnici - come ogni anno, è l'escursionismo con il 51,6% (845 persone soccorse rispetto alle 749 nel 2022). Seguono la mountain bike con il 14,9% (244 persone soccorse rispetto alle 221 del 2022), l’alpinismo con il 6,8% (112 persone soccorse rispetto alle 105 del 2022), le ferrate con 3,6% (59 persone soccorse rispetto alle 55 del 2022), lo scialpinismo con il 3,1% (51 persone soccorse rispetto alle 35 del 2022), il parapendio con il 3% (33 persone soccorse rispetto alle 25 del 2022), ), incidenti sul lavoro con il 3% (33 persone soccorse rispetto alle 31 del 2022), la ricerca di funghi con l’1,9% (31 persone soccorse rispetto alle 20 del 2022), l’arrampicata sportiva con l’1,8% (29 persone soccorse rispetto alle 23 del 2022)". Per quanto invece le Unità cinofile, sono state allertate 41 volte ed hanno effettuato 14 interventi di ricerca

LE CAUSE DEGLI INCIDENTI
Sul totale delle 1.637 persone soccorse, gran parte delle richieste hanno riguardato persone ferite (925), gli illesi sono stati 659, mentre i decessi 45. Sono stati realizzati 81 interventi per persone disperse, di cui 1 mai ritrovata. Nell’82% dei casi si è trattato di persone di nazionalità italiana (1.342), seguiti da tedeschi per l'8,1% (132).
 
Tra le principali cause d’incidente, le percentuali più alte sono da attribuire nell'ordine alle cadute/scivolate (47,5% con 778 persone soccorse), all’incapacità (12% con 196 persone soccorse; erano 142 nel 2022), ai malori (10,8% con 176 persone soccorse; erano 129 nel 2022), alla perdita dell’orientamento (6,8% con 111 persone soccorse).
 


Come ogni anno il picco di attività è stato raggiunto nei mesi estivi con 163 interventi a giugno (+14 rispetto al 2022), 335 interventi nel mese di luglio (+34 rispetto al 2022), 408 nel mese di agosto (+56 rispetto al 2022), 199 nel mese di settembre (+42 rispetto al 2022).
 
In generale, nel 2023 il Soccorso Alpino e speleologico ha potuto contare sull'esperienza e la competenza di 720 soccorritori, operativi 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, e organizzati in 33 stazioni di soccorso territoriali e 1 stazione speleologica, capillarmente distribuite su tutto il territorio e guidate dai rispettivi sapistazione.

 

In totale, sono state 65 le persone che hanno concluso il percorso formativo per diventare operatori Soccorso alpino e operatori Tecnici sanitari. Di questi, 44 hanno ottenuto la qualifica di operatore Soccorso alpino, 9 hanno ottenuto la qualifica di operatore Soccorso base e 4 hanno ottenuto la qualifica di operatore Tecnico sanitario.

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