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Soccorsi piste, aumentano gli interventi: quasi 6.400 nei 18 comprensori trentini. I numeri della Polizia di Stato

Ecco il bilancio della Questura di Trento con la chiusura delle stazioni impegnate nei servizi di sicurezza e soccorso in montagna: aumentano gli interventi sulle piste, sostanzialmente stabili le sanzioni comminate

Pubblicato il - 18 aprile 2024 - 16:08

TRENTO. Quasi 6400 interventi e 205 sanzioni: è questo, in estrema sintesi, il bilancio degli operatori della Questura di Trento per quanto riguarda i controlli e le attività portate avanti nel corso della stagione invernale 2023-2024 nei 18 comprensori sciistici del Trentino.

 

“I numeri – scrive la Polizia di Stato – denotano un aumento degli interventi, giunti a 6.397, mentre le sanzioni comminate sono sostanzialmente in linea con quelle registrate nel corso della scorsa stagione. La maggior parte delle sanzioni, 108, è da ricondursi alla violazione delle norme inserite nel nuovo codice sulle piste da sci, mentre 86 sono state comminate per l'assenza dell'assicurazione obbligatoria. Un numero residuale è stato invece quello che ha visto sanzionate persone per esser state fermate in pista in condizioni di ebbrezza alcolica (11). A ciò si devono poi aggiungere 5 sanzioni amministrative per esercizio abusivo della professione di maestro di sci”.

 

Diversi anche gli episodi di furto e ricettazione di attrezzatura sciistica. Gli operatori sono poi entrati in azione rispettivamente anche per un caso di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, uno di sostituzione di persona e uno di percosse commesse all'interno di una cabinovia.

 

“Degni di nota, in particolare – continua la Questura di Trento – sono stati gli interventi eseguiti dal personale del distaccamento di MoenaSan Pellegrino e di Cavalese Alpe Cermis. Mentre il primo, a seguito di una capillare attività d'indagine, ha denunciato una giovane coppia di turisti per il furto aggravato e la ricettazione di ben 9 paia di sci (restituiti poi ai legittimi proprietari) il secondo, dopo esser stato informato di un malore ad un cittadino della Repubblica Ceca alla partenza degli impianti di risalita ed aver percorso una distanza di 7,5 chilometri in meno di 7 minuti, si è adoperato nelle manovre salvavita a mezzo Dae, stabilizzando così le condizioni dell'uomo fino all'arrivo dell'elisoccorso”.

 

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