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Raffo: “Con l’emergenza coronavirus tanti cani senza padrone, chiediamo di garantire la prosecuzione di tutte le attività del canile”

Nell’emergenza in corso, l’associazione Arcadia si sta attrezzando per offrire una serie di servizi a domicilio e online per aiutare in particolare gli anziani che hanno dei cani ma non possono uscire. Raffo: “I nostri animali non sanno del coronavirus ma se restano in casa accumulano stress e possono diventare aggressivi”

Di Tiziano Grottolo - 18 marzo 2020 - 12:17

ROVERETO. “Da alcuni articoli emerge un’immagine sbagliata, innanzitutto non ho mai confermato certi dati circa la compravendita online dei cani”, così Pierluigi Raffo, presidente dell’associazione Arcadia la stessa che gestisce il parco canile di Rovereto, smorza le voci secondo cui alcuni italiani starebbero acquistando dei quadrupedi solo per avere una scusa per uscire di casa. Una notizia riportata anche dal quotidiano l'Adige, il 18 marzo, laddove scriveva “Coi cani si può uscire: boom di adozioni – il canile ne piazza otto in un giorno”, questi cani, ci tiene a ribadire l'associazione, non sono stati adottati per fare delle passeggiate o evadere dalla quarantena. 

 

“Mi erano state chieste delle informazioni su come evitare certe situazioni, non ho mai detto di avere dei dati a disposizione, fermo restando che uscire di casa in questo momento per acquistare un cane significherebbe infrangere i decreti in vigore”. Infatti i recenti Dpcm vietano gli spostamenti da una regione all’altra se non per motivi di lavoro, salute o sostentamento, in questo momento uscire di casa per adottare un animale significherebbe, con ogni probabilità, incorrere in una sanzione.

 

Via libera invece alle passeggiate con il proprio animale domestico, ma solo per il tempo strettamente necessario e rimanendo nelle vicinanze dell’abitazione, se da un lato accompagnare il cane a fare i propri bisogni può essere una scusa per prendere una boccata d’aria durante la quarantena (cosa che comunque non è vietata purché si resti vicino casa), un altro paio di maniche affermare che ci sia stato un “boom” di adozioni per via del coronavirus. Tant’è che dopo il decreto ai canili è stato vietato di continuare quelle attività dove è prevista la relazione con il pubblico, fatta eccezione per chi deve andare a riprendersi il cane fuggito. A tal proposito, proprio a Rovereto, si è verificato un caso particolare: “Siamo stati contatti perché un cane è sfuggito a chi lo aveva in custodia – racconta Raffo – il problema è che non essendoci persone in giro è difficile individuarlo, inoltre il proprietario è ricoverato in ospedale

 

 

Casomai al canile di Rovereto ci sarebbe bisogno di prodotti per la masticazione per i cani e anche del cibo, per inteso non c’è nessuna emergenza o criticità ma un aiuto, magari con una donazione, può sempre far comodo. D’altra parte sia i prodotti per la masticazione che il cibo possono essere ordinati online o sul sito di alcuni negozi, anche d Rovereto. Il presidente dell’associazione Arcadia comunque preferisce sottolineare i progetti che con la sua associazione vorrebbe mettere in campo per salvaguardare padroni e amici a quattro zampe: “Finora nessuno si è preoccupato di chi ha un cane in casa ma per qualche motivo è impossibilitato ad accompagnarlo fuori”. “Il cane – spiega Raffo – non ha contezza che là fuori c’è il coronavirus e se tenuto per lunghi periodi in casa i suoi indici di stress possono aumentare, talvolta possono diventare più aggressivi e mordere”. Ma così si creerebbe una di quelle situazioni che si stanno cercando di evitare, ovvero limitare gli spostamenti delle persone: “Quando si viene morsi si va al pronto soccorso ma così facendo possono aumentare le possibilità di diffondere il virus”.

 

Insomma, quando si può, prevenire è meglio che curare e l’idea di Raffo è proprio quella di attivare un servizio ad hoc per gli anziani: “Se è vero che gli anziani rappresentano una delle fasce più a rischio ed è meglio che limitino al massimo gli spostamenti avranno sicuramente bisogno di supporto se hanno animali come cani e questo supporto possiamo fornirlo noi con i nostri volontari”. Con i dovuti protocolli sanitari l’associazione Arcadia potrebbe attivare un servizio di accompagnamento, “in aggiunta – precisa Raffo – offriremo un servizio di consulenza, anche con una videochiamata, potremmo spiegare agli anziani come giocare con il proprio cane evitando che questi accumulino troppo stress”. Un modo per passare il tempo e divertirsi nonostante la quarantena.

 

“Ci piacerebbe – riprende il presidente dell’Arcadia – strutturare online un sistema che possa garantire la prosecuzione di tutte le attività del canile, compresa l’adozione”. La paura infatti, è quella che a causa dell’epidemia ci si possa trovare a dover gestire un gran numero di cani orfani di padrone. “Vorremmo attivare un servizio di adozioni online dove, attraverso consulenza telefonica e invio di materiali come il nostro vademecum, si crei un circuito virtuoso per poter proseguire con le adozioni, in un video illustreremo le attività da svolgere dopodiché saremo noi a preoccuparci di consegnare il cane a domicilio”. Secondo Raffo è necessario che la struttura continui a garantire i suoi servizi alla comunità, il rischio è quello di trovarsi impreparati: “Abbiamo l’obbligo morale, oggi più che mai la relazione uomo-animale necessita di supporto e per questo sarà utile valorizzare le adozioni dai canili locali”.

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