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Rifugio Telegrafo, al via la raccolta fondi per riparare generatore e teleferica colpiti da un fulmine. Pronto uno "Sherpa Day" per chi vuole portare in quota i viveri

Il rifugio alpino più ad alta quota del Monte Baldo cerca di mettersi in piedi per riprendere l'attività estiva e garantire un servizio agli amanti della montagna che avevano già prenotato. Il CAI di Verona avvia una raccolta fondi per sostenere lo storico rifugio, che solitamente riceve i beni di prima necessità tramite la teleferica. Il gestore Alessandro annuncia sui social lo "Sherpa Day" il 1 agosto,per raccogliere volontari che aiutino a portare in quota vivande e materiali di prima necessità

Di Rebecca Franzin - 28 luglio 2020 - 13:10

MONTE BALDO. Continuano le dimostrazioni di solidarietà nei confronti del Rifugio Barana al Telegrafo, il più alto del Monte Baldo situato a 2.100 metri sopra il Lago di Garda, che il 24 luglio è stato colpito da un fulmine (qui l'articolo). La sezione Cai di Verona ha dato il via ad una raccolta fondi per aiutare il Rifugio a riparare la teleferica ed il gestore Alessandro ha indetto uno "Sherpa Day", che probabilmente si terrà la mattina del 1 agosto, per chi volesse dare una mano a trasportare il materiale in quota. Finché la teleferica non verrà riparata, infatti, il rifugio dovrà trasportare le vivande in quota e i rifiuti a valle "alla vecchia maniera", facendo affidamento sulla comprensione e solidarietà degli appassionati di montagna. Ma nonostante questo imprevisto la gestione non si arrende e sembra determinata a continuare questa stagione estiva, già ritardata a causa del coronavirus. 

 

L'incidente aveva distrutto il generatore e la teleferica, necessaria per trasportare in quota i beni di prima necessità: il Telegrafo infatti non ha accesso all'elettricità e la sua posizione lo rende dipendente dalla teleferica per qualsiasi tipo di trasporto. Subito dopo l'accaduto il gestore Alessandro aveva postato un messaggio sui social e sia il Soccorso Alpino di Verona che la Protezione Civile avevano risposto prontamente, trasportando un primo generatore ausiliario in quota, prima in jeep e dopo a piedi (qui l'articolo); un secondo generatore era stato trasportato in quota dai vigili del fuoco con un elicottero (video).

 

"Visti i danni alla teleferica e al generatore principale (ora ne abbiamo solo uno ausiliario da 10KvA a fronte di quello da 42 che avevamo in precedenza, necessario per sollevare a monte i carichi!), il problema principale per il rifugio sono gli approvvigionamenti" ha dichiarato il gestore sulla sua pagina social. "L'elicottero non è per questi primissimi giorni la soluzione ideale, in quanto ci manca poco, ma di un po' di tutto ed i quantitativi necessari non giustificherebbero l'utilizzo di questo mezzo". Le condizioni meteo per il fine settimana inoltre sono incerte, quindi un viaggio in elicottero sarebbe difficoltoso da programmare. "Stiamo pensando di trasportare fino al Passo del Camino con la jeep quanto strettamente necessario (perciò nei prossimi giorni potrebbe mancarci qualcosa in rifugio) e poi da lì proseguire a piedi con tutto a spalle".

 

Il rifugio ha dimostrato eccezionale resilienza a fronte dell'accaduto e ha fatto il possibile per continuare ad offrire un servizio ai camminatori. Il principale aiuto al Telegrafo può sicuramente essere dato da chi sceglierà di passare una notte in quota, ma anche da chi si offrirà volontario per il trasporto di materiali in quota e a valle. A breve sarà attivata una piattaforma produzioni dal basso per chi volesse contribuire, altrimenti per chi volesse fare una donazione è possibile farlo al conto corrente della sezione CAI di Verona

Beneficiario: CLUB ALPINO ITALIANO

Indirizzo: VIA S. TOSCANA, 11 – 37129 VERONA (VR)

BANCO POPOLARE Sede di VERONA

IBAN: IT26 D 05034 11750 000000003300

Causale: DONAZIONE PER RIFUGIO TELEGRAFO

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