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Rotte inverse lancia il RiCircolo dove scambiare gli oggetti inutilizzati senza buttarli: “Riutilizzare significa evitare lo spreco di risorse ambientali”

Il progetto nasce dalla collaborazione fra l’Associazione e l’amministrazione comunale di Arco e vuole diventare un punto d’aggregazione per la città: “Sarà uno spazio dove poter fare della cultura del riuso una pratica abituale”. Al RiCircolo si offriranno anche corsi e laboratori di autoproduzione, riciclo creativo e upcycling

Di Tiziano Grottolo - 13 febbraio 2020 - 15:23

ARCO. Aprirà presto, anzi prestissimo il nuovo Centro di Riuso RiCircolo, che sarà inaugurato il prossimo 29 febbraio alle 15. Il centro ha trovato spazio nella frazione di Bolognano in Via Stazione 1, nell’ex ufficio postale proprio di fronte alle scuole elementari. “Grazie all’amministrazione comunale di Arco che ha messo a disposizione e sistemato gli spazi – spiega l’associazione Rotte Inverse – abbiamo potuto concretizzare un progetto a noi molto caro”. Infatti l’associazione è sempre in prima fila quando si parla di ambiente ed ecologia, come quando organizzarono la pulizia del fiume Sarca (QUI articolo), iniziativa che peraltro sarà ripetuta a breve ma in scala più grande.

 

“Nelle varie edizioni del Baratto dei giocattoli, attivo dal 2015 e ribattezzato negli ultimi anni ‘White Friday’, avevamo percepito la necessità di un posto che potesse rendere lo scambio una pratica quotidiana”, racconta Daniele Monetti, presidente dell’associazione. Un modo per far fronte alle esigenze familiari di molti, con un’attenzione al risparmio, non solo di denaro ma anche di risorse, riducendo nel contempo la quantità di cose che finiscono ai Centri di Raccolta Materiali con i relativi costi di smaltimento. “Dopo aver frequentato il corso per ecovolontari organizzato dal comune – continua Monetti – abbiamo proposto all’Amministrazione di sostenere la nostra ricerca di uno spazio dove poter fare della cultura del riuso una pratica abituale”.

 

Nel frattempo gli associati hanno fatto visita ad altre realtà che grazie al volontariato portano avanti con successo attività analoghe, come per esempio il “Pergnént” di Vigolo Vattaro, ideato e gestito da Elisabetta Gremes, e “l’Ecoimpronta” a Ziano di Fiemme delle Ecosisters: “Con il loro esempio abbiamo fatto il pieno di energia e di carica, è stato fondamentale avere come obiettivo un modello già realizzato”. Per chi non avesse mai frequentato uno di questo posti, il RiCircolo sarà un luogo dove sarà possibile scambiare gli oggetti che non si utilizzano più, ma che potrebbero esserlo per altre persone.

 

“Riutilizzare significa evitare lo spreco di risorse ambientali – sottolineano da Rotte Inverse – creando meno rifiuti e recuperando i beni che possono ancora avere una seconda vita”. Accedere al RiCircolo sarà facile: il centro sarà aperto a tutti e i volontari faranno in modo che ognuno si senta accolto. L’obiettivo è quello di far diventare questo spazio come un punto di aggregazione dove promuovere la partecipazione e fare comunità. Il Centro, saltuariamente, offrirà anche corsi e laboratori di autoproduzione, riciclo creativo e upcycling, così da insegnare alle persone a sprecare meno e vivere meglio in una società più pulita e più “riciclona”.

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