Terribile incendio distrugge la calzoleria, al via la gara di solidarietà: "Siamo una grande famiglia"
L'11 febbraio il malfunzionamento di un macchinario ha fatto partire un incendio che, in poco tempo, ha distrutto la Calzoleria Excelsior di Laives Sulla piattaforma GoFundMe i calzolai italiani hanno quindi lanciato una raccolta fondi per aiutare Loris Corieri, titolare dell'attività a ripartire: "La prima donazione è arrivata da Salerno e la regione che ha donato di più è stata la Sardegna"

LAIVES. Il malfunzionamento di un macchinario, le fiamme che divampano e divorano, in pochi minuti, anni e anni di sacrifici, sogni e lavoro. E' quanto è successo a Loris Corieri, titolare della Calzoleria Excelsior di Laives. Pochi giorni fa (l'11 febbraio), nel terribile incendio, Corieri ha perso decine di migliaia di euro in attrezzature, materiali e scarpe dei clienti (QUI ARTICOLO).
"Oggi purtroppo è successa una grande disgrazia", si legge in un lungo messaggio postato sulla pagina Facebook della calzoleria la sera stessa (QUI PAGINA). "Siamo andati a fuoco e la bottega è andata distrutta, fortunatamente non si è fatto male nessuno. In questi giorni faremo il calcolo dei danni e per quanto riguarda le vostre cose, ognuno sarà soddisfatto nel modo più adeguato".
E poi un ultimo pensiero ai clienti: "Vi chiedo un po' di comprensione e pazienza e mi scuso per il disagio che questo evento vi ha causato".
Quella dei calzolai è un'arte rara e preziosa, custode di un sapere e di una tradizione decennale che, spesso, si tramanda di generazione in generazione. Il loro numero deve fare i conti (economici, e non) con il mondo del fast-fashion. D'altronde, che quella dei calzolai (come tanti altri mestieri artigianali) sia una specie in via d'estinzione è chiaro a tutti. In un'epoca in cui nulla s'aggiusta e tutto si getta, anche riparare ciò che è rotto può diventare un modo, meraviglioso, di (r)esistere (QUI ARTICOLO).
E per resistere, sì sa, bisogna essere in tanti. Per questo un gruppo di calzolai ha lanciato la raccolta fondi "Calzolai insieme per Loris" sulla piattaforma GoFundMe. L'obiettivo è raggiungere quota 5.000 €, somma che verrà poi interamente devoluta alla Calzoleria Excelsior: una mano tesa, insomma, per aiutare l'attività a rialzarsi. In pochi giorni la campagna ha già raccolto 1.000 €. "Forza ragazzi, una categoria, una famiglia", si legge tra i commenti lasciati dai donatori.
"La definizione 'in via d'estinzione' - spiega Checco Matera, calzolaio di Cuneo e uno dei promotori della raccolta fondi - nonostante sia corretta e risponda ad una realtà effettiva non mi piace molto. Mi spiego: spesso le persone ci vedono come un 'panda', un'attrazione turistica. In realtà, nonostante il nostro numero sia in costante diminuzione, i pochi che resistono sono estremamente aggiornati: si imparano nuove tecniche, si acquistano nuovi macchinari. Insomma quello del calzolaio è un lavoro antico ma in continuo aggiornamento".
"La cosa bella, poi - continua - è che si crea un vero e proprio network di persone. Ci conosciamo tutti, ci scambiamo consigli e pareri. Il calzolaio medio (ride, ndr) lavora con le auricolari: mentre incolla una suola, sente gli altri calzolai".

"Ora Loris ha bisogno di tutto il vostro aiuto per riniziare a lavorare - scrivono nell'appello i calzolai che si sono stretti attorno a Corieri -. Creare una campagna di raccolta fondi ci è sembrato il modo più rapido e semplice di raggiungere chiunque volesse dare un piccolo contributo per ricostruire la Calzoleria Excelsior e ridare dignità al collega e amico Loris".
Le donazioni arrivano letteralmente da tutta Italia. La campagna è partita da un calzolaio di Cagliari, cui poi se ne è aggiunto uno di Verona e poi Imola. Checco Matera ha la sua attività a Bra, in provincia di Cuneo. La prima donazione è arrivata da Salerno e, ad oggi, la regione che ha donato di più è stata la Sardegna. Insomma, tutto lo stivale si è mosso per aiutare Loris.
"Con una bottega fuori uso - continuano - anche l'unica fonte di reddito di Loris e famiglia è andata in fiamme, ora servono donazioni per sopravvivere, aiutare a risarcire i clienti che hanno perso nel rogo le loro scarpe e ricostruire la bottega di Loris. Grazie".














