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Una piccola-grande rivoluzione, gli studenti della Steiner di Trento scrivono alla Ferrero: ''Togliete la plastica dagli Ovetti Kinder, ecco le alternative''

Il lockdown non ha fermato i giovani e il loro impegno per il futuro: i pensieri dei ragazzi e il loro lavoro con gli insegnanti è continuato e c’è stata la possibilità di portare a conclusione progetti cominciati prima della chiusura delle scuole. Ecco la lettera con le proposte della seconda media. La prof: ''Aspetteremo la risposta, poiché speriamo di venire presi in considerazione e, quando la riceveremo la condivideremo anche con i vostri lettori''

Pubblicato il - 01 giugno 2020 - 06:01

TRENTO. E se la ''sorpresa'' fosse regalare un mondo migliore proprio a loro, che lo chiedono a gran voce? Dalla classe II media della Scuola Rudolf Steiner di Trento parte una piccola-grande rivoluzione. Un'idea tanto semplice quanto potenzialmente impattante: chiedere che la Ferrero elimini la plastica dai mitici Ovetti Kinder.

 

Lo stanno facendo con una lettera indirizzata proprio all'azienda dove spiegano chiaramente che ''quando eravamo piccoli anche noi abbiamo apprezzato il gustoso cioccolato dei famosi "Ovetti Kinder". Ci piacevano anche le sorpresine ma adesso che siamo cresciuti e siamo più maturi, ci rendiamo conto che in realtà, ci giocavamo solo per poco tempo e poi le dimenticavamo in giro. Qualcuno ne ha fatto delle vere e proprie collezioni che ora, il più delle volte, si trovano tristemente in vendita in qualche mercatino dell’usato. Abbiamo ora riflettuto sul fatto che il nostro pianeta è invaso dalla troppa plastica'', proseguono i giovani che quindi chiedono il 'cambio di passo' all'azienda: ''La Ferrero secondo noi potrebbe dare il suo contributo per un cambiamento''.

 

Come? ''Noi abbiamo dei suggerimenti che vi preghiamo di prendere in considerazione - proseguono gli studenti della seconda media -: 1) eliminare l’ovetto di plastica, senza tanti complimenti; 2) Realizzare l’ovetto giallo in cioccolato o in cialda commestibile; 3) avvolgere la sorpresa nella carta; 4) non realizzare la sorpresa in plastica, ma in materiali biodegradabili''. Insomma il lockdown non ha fermato i giovani e il loro impegno per il futuro: i pensieri dei ragazzi e il loro lavoro con gli insegnanti è continuato e c’è stata la possibilità di portare a conclusione progetti cominciati prima della chiusura delle scuole.

 

''Durante le ore dedicate all’educazione sociale - spiega l'insegnante Carmen Valentinotti - la seconda media ha spesso affrontato il tema dell’inquinamento dovuto, tra l’altro, alla troppa plastica e, proprio durante queste conversazioni, è nata questa iniziativa che ora sta raggiungendo il suo traguardo. I temi della salute per un breve periodo hanno messo in secondo piano quella che è, in realtà, un’altra vera emergenza: la salute del nostro pianeta ed è davvero bello, significativo e degno di rispetto, il fatto che questi ragazzi si siano messi in gioco con la lettera che hanno voluto scrivere alla Ferrero, produttrice di molti dolciumi che sono cari ai bambini, anche se non sempre propriamente salutari. Aspetteremo la risposta, poiché speriamo di venire presi in considerazione e, quando la riceveremo la condivideremo anche con i vostri lettori''.

 

E allora ecco la lettera completa con anche dei suggerimenti per sostituire le sorpresine di plastica con qualcosa di diverso e molto più ecocompatibile.

 

 

 

 

 

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