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A Rovereto "tornano" i dinosauri: al via la seconda edizione della mostra che permette di osservare gli esemplari "in carne ed ossa"

Torna la mostra che permette di osservare i dinosauri, fedeli a quelli realmente esistiti grazie a degli studi effettuati sui fossili. “Un’occasione di valorizzazione di un luogo importante della storia della città”. La mostra punta ad ottenere i numeri dell’anno scorso integrando un settore dedicato alla vita dei nostri antenati ominidi

Di Sabina Boscaro - 07 maggio 2021 - 18:24

ROVERETO. Apre oggi, venerdì 7 maggio, la mostra “Dinosauri in carne e ossa”, che offre, a grandi e piccini, la possibilità di esplorare le fattezze dei dinosauri, vissuti nel nostro pianeta milioni di anni fa, attraverso una loro ricostruzione in statue a grandezza naturale. L’esposizione sarà visitabile fino al 26 settembre nel giardino ex asilo della Manifattura di Rovereto.

 

Il percorso include una trentina di dinosauri e la realistica riproduzione del loro aspetto è stata ottenuta soprattutto attraverso delle tracce cromatiche rinvenute su alcuni fossili e tramite lo studio dell’ambiente in cui vivevano. Fondamentale è stato anche il coinvolgimento degli studenti del corso di graphic design della Libera Accademia Belle Arti di Rovereto, che hanno elaborato le orme che, distribuite in tutta la città, faranno da richiamo all’evento.


In questi mesi, diversamente dall’anno passato, vi sarà inoltre un’area dedicata alla storia dell’uomo, attraverso il racconto della vita degli ominidi di cui si è potuto ricostruire la storia. “E’ un sito di importanza internazionale – afferma in un comunicato l’assessore Andrea Miniucchi – e stiamo lavorando per rendere l’area dei Lavini sempre più attrattiva, rendendo percorribile un sito che non ha solo una importanza scientifica, paleontologica e storica, ma anche di grande pregio per il tema del paesaggio”.

 

L’evento è reduce da una scorsa edizione redditizia, che, nonostante la pandemia, ha richiamato circa 9.000 visitatori paganti. “Si tratta di una mostra che ha un forte richiamo turistico e che rappresenta una delle possibilità più fruibili in questo momento di pandemia” dichiara Gianpiero Lui, nella doppia veste di rappresentante di Apt e Confcommercio.

 

L’esposizione, curata dal paleontologo Simone Maganucco, deve la sua realizzazione all’associazione Paleontologica e Paleoartistica Italiana, Geomodel e dal Comune di Rovereto in collaborazione con Fondazione Museo civico, Muse di Trento e Apt Rovereto e Vallagarina. “Questa mostra ha creato una rete importante con i Musei e le Fondazioni del territorio ed è un richiamo per le famiglie e le scuole” conclude nella relazione l’assessora Micol Cossali.



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