Contenuto sponsorizzato

A Trento entra in funzione il Tempio crematorio: su 2.065 defunti il 60% ha scelto la cremazione. Il Comune: “Numeri che potrebbero quasi duplicare”

Il Tempio crematorio è un’opera che dà compimento a due decenni di dibattito sociale e politico e che rappresenta una piccola rivoluzione sociale, culturale, economica, riorganizzando e completando l’offerta dell’ufficio Servizi funerari

Pubblicato il - 09 ottobre 2021 - 13:39

TRENTO. Si sono conclusi a fine aprile i lavori di realizzazione del Tempio crematorio di Trento, con la consegna anticipata da parte dell’associazione temporanea di imprese esecutrice. Sono 1.512 le nuove cellette per urne cinerarie e ossarie, ciascuna dotata di alimentazione elettrica a 24 volt con un miglioramento in termini ambientali. Non solo, è previsto il riutilizzo dell’energia termica proveniente dallo scambiatore fumo/acqua, per alimentare sia gli impianti interni che le attrezzature cimiteriali mediante rete di teleriscaldamento, limitandone in tal modo la dispersione nell’ambiente.

 

Nel corso dell’estate sono stati consegnati gli arredi, appositamente disegnati per ogni ambiente e sono stati completati gli adempimenti burocratici in vista dell’inizio attività. Le cremazioni sono iniziate lo scorso 29 settembre sotto la guida dell’ufficio Servizi funerari che, nella conduzione e gestione tecnica dell’impianto, sarà assistito per i prossimi sei anni dalla ditta Ciroldi di Modena, esecutrice dell’impianto. L’opera è costata complessivamente, 5.700.000 euro di cui 4.241.471 per i lavori principali e 150.000 euro per gli arredi.

 

Il nuovo fabbricato, situato al civico 2 di via Giusti, occupa una superficie di circa mille metri quadrati, metà dei quali accessibili al pubblico, ed è dotato di due linee di cremazione, ognuna delle quali ha una potenzialità fino a sei cremazioni giornaliere ed è preceduta da una sala di commiato e attesa con 24 posti a sedere, dove è possibile attendere la conclusione del rito ed assistervi indirettamente mediante monitor. Per le varie fasi della cremazione, della durata complessiva circa due ore, dal ricevimento del feretro fino alla consegna dell’urna, è previsto il tracciamento mediante lettore con codice a barre e videoregistrazione.

 


 

L’impianto crematorio è alimentato a gas metano ed è dotato di un sistema di filtrazione ed abbattimento polveri, depurazione fumi a secco e di controllo e analisi in continuo dei parametri di combustione, emissione e polverizzazione delle ceneri che garantisce il rispetto delle più recenti normative applicabili all’incenerimento dei rifiuti non pericolosi ed alle emissioni in atmosfera. In particolare, come per i forni inceneritori, la temperatura nella camera di post-combustione, pari a 850 gradi, e il tempo di permanenza di almeno 2 secondi, in presenza di un tenore volumetrico di ossigeno libero nei fumi umidi superiore al 6 per cento, garantiscono l'assenza di incombusti ed odori.

 

Il Tempio crematorio è un’opera che dà compimento a due decenni di dibattito sociale e politico e che rappresenta una piccola rivoluzione sociale, culturale, economica, riorganizzando e completando l’offerta dell’ufficio Servizi funerari.

 

A servizio dell’intera provincia, permette di scegliere la cremazione come momento finale del saluto ai propri defunti senza più dover ricorrere ad impianti esterni, accorciando le attese e rendendo possibile accompagnare il defunto fino all'estremo luogo in continuità col funerale, come già avviene per le pratiche tradizionali di sepoltura, inumazione e tumulazione.

 

Nel 2020, su un totale di 2.065 decessi trattati, le cremazioni sono state 1.239, un numero che si prevede possa quasi duplicare, considerato i residenti nel Comune di Trento (per loro nel 2020 si sono registrati 1.418 decessi con 948 cremazioni, pari al 66,85 per cento), i residenti in e fuori la Provincia di Trento, oltre agli esiti delle esumazioni effettuate nei cimiteri cittadini.

 

L’attivazione del Tempio comporta così una riorganizzazione del lavoro, per permettere un’adeguata apertura al pubblico degli uffici amministrativi che tenga conto delle esigenze degli utenti per la consegna delle urne e delle imprese di onoranze funebri per il conferimento dei feretri: dal lunedì al venerdì alle 8 alle 12 e dalle 14 alle 16.

 

Per quanto riguarda invece il personale operaio, sono previsti due turni giornalieri dal lunedì al venerdì, uno al mattino (dalle 6.45 alle 12.45) e uno al pomeriggio (dalle 12.30 alle 18.30), ciascuno coperto da due operatori. Nella giornata di sabato è previsto il solo turno del mattino con la presenza di tutti e quattro gli operatori, per consentire le cremazioni programmate e le attività settimanali di manutenzione e pulizia dell’impianto.

 

 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 19 ottobre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
20 ottobre - 12:16
Solo il 3,8% dei soggetti deceduti a causa del Covid aveva completato il ciclo vaccinale, in tre mesi sono stati 1.440 contro i 33.620 morti fra i [...]
Economia
20 ottobre - 09:31
Secondo Confesercenti gli studenti che escono dalle scuole alberghiere con un buon grado di formazione sono pochi e spesso manca la voglia di fare [...]
Società
20 ottobre - 11:13
Da Instagram a Facebook fino a TikTok: i maggiori social del pianeta 'censurano' le opere di nudo e i musei della capitale austriaca hanno deciso [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato