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Approvati 5 progetti nel Primo Bando Eccellenze di Fondazione Caritro per un'erogazione totale di 120 mila euro. Si punta alla valorizzazione della governance femminile

La sfida che le due Fondazioni si trovano ad affrontare è quella di attivare un meccanismo virtuoso che consenta di aiutare la ricerca scientifica e tecnologica trentina all’avanguardia, ad impatto e ad elevata utilità sociale, nel lungo periodo per le persone

Pubblicato il - 04 March 2021 - 15:18

TRENTO. Dalla lotta ai tumori allo screening diagnostico per malattie neurodegenerative, dalla rigenerazione di tessuti e organi alle tecnologie per migliorare il comportamento sociale di soggetti con disturbo dello spettro autistico, questi alcuni progetti che hanno ricevuto un sostegno da parte di Fondazione Caritro e Fondazione Vrt-Valorizzazione della Ricerca Trentina.

 

La sfida che le due Fondazioni si trovano ad affrontare è quella di attivare un meccanismo virtuoso che consenta di aiutare la ricerca scientifica e tecnologica trentina all’avanguardia, ad impatto e ad elevata utilità sociale, nel lungo periodo per le persone.

 

Obiettivo del primo bando 2021 è quello di agevolare, incentivare ed implementare l’applicazione di tecnologie, brevetti, invenzioni, know-how e competenze sviluppati nell’Università di Trento e negli altri Centri di Ricerca Trentini. Progetti con una specifica e forte trazione dell’universo femminile, il 70% dei 25 progetti presentati si distinguono, infatti, per una governance guidata da donne.

 

Fondazione Caritro e Fondazione VRT hanno accolto 5 delle 25 richieste presentate nell’ambito del bando “Eccellenze” per un totale di 120.000 mila euro erogati tra progetti sviluppati all’interno dei Centri di ricerca dell’Università di Trento.

 

Oltre alle risorse messe a disposizione del territorio, non solo Fondazione Caritro e Fondazione VRT si confermano particolarmente attente alle esigenze del territorio, ma aggiungono anche una grande tempestività di intervento, nonostante questo periodo caratterizzato dall’emergenza sanitaria Covid-19: la scadenza per partecipare al bando era fissata per il 12 febbraio scorso e molte iniziative sono già entrate nel vivo.

 

“L’obiettivo - commenta Mauro Bondi, Presidente di Fondazione Caritro - è quello di attivare interventi in grado di incidere sul territorio in termini qualitativi e quantitativi. Le risorse sono destinate al sostegno di iniziative e progetti di utilità che rispondono ai bisogni del Trentino”.

 

L’intenzione di Fondazione Caritro e Fondazione VRT è quella di rilanciare nuovi modelli di innovazione e sostenere contemporaneamente le eccellenze della ricerca in Trentino.

 

“La ricerca - spiega Stefano Milani, presidente di Fondazione VRT - è centrale per lo sviluppo di un Paese e di un territorio. In un contesto fortemente condizionato dalla pandemia abbiamo deciso di innovare anche il sostegno alla ricerca, sulla base di criteri semplici ma improntati a garantire il massimo impatto sulle persone: finanziamo progetti già avviati, in tempi rapidi, con obiettivi chiari e tracciabili nel corso dello sviluppo. Una volta lanciato il bando, i candidati hanno mediamente un paio di settimane per presentare le domande e quelli selezionati ottengono il finanziamento altrettanto velocemente”.

 

Il sostegno di questi istituti è inoltre già tangibile, nello specifico nei 5 i progetti avviati. Il progetto di “Screening diagnostico per malattie neurodegenerative” di Manuela Basso, sviluppato all’interno dei laboratori del Cibio, ha come obiettivo quello di identificare nel sangue periferico la presenza di marcatori specifici del sistema nervoso centrale che indichino prontamente la presenza di un danno e la necessità di un approfondimento neurologico.

 

Il piano “Casper” di Chiara La Tessa del Dipartimento di Fisica dell'Università di Trento, intende invece completare la costruzione di un fantoccio modulare in grado di simulare diverse regioni anatomiche del corpo umano, per applicazioni in radioterapia con protoni.

 

Il progetto “ReCoRD” di Costanza Rapagno del Cimec intende promuovere lo sviluppo di interventi cognitivi tramite applicazioni informatiche per popolazioni cliniche caratterizzate da decadimento cognitivo e disturbi neurologici. Il finanziamento permetterà di sviluppare un'applicazione per la riabilitazione a distanza dei deficit semantico-lessicali. 

 

La rigenerazione di tessuti e organi, oltre agli approfondimenti delle nuove potenzialità dell’industria biomedica con un’innovativa tecnica di stampa 3D, sono protagonisti del “3D bioprinting” di Yuejiao Yang del Dipartimento di ingegneria industriale dell'Ateneo trentino. 

 

Infine, il progetto "EXtra" di Paola Venuti del Dipsco, vuole migliorare il comportamento sociale di soggetti con disturbo dello spettro autistico attraverso l’utilizzo di tecnologie di eXtended Reality (XR), che includono realtà virtuale (VR) e realtà mista (MR).

Queste erogazioni rappresentano soltanto l'ultimo tassello di un'attenzione privilegiata al settore della ricerca.

"Le eccellenze del Trentino possono rappresentare un volano importante per il territorio, oltre che un fiore all'occhiello del nostro sistema, soprattutto se le ricadute interessano direttamente la possibilità di migliorare la qualità della vita della comunità", concludono Bondi e Milani.

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