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| 20 dic 2021 | 12:11

Con lo sci educativo 450 studenti della Vallagarina sulle piste dell’Alpe Cimbra: ''Il miglior investimento per la società del futuro''

Denis Rech, presidente di FolgariaSki: "Questa iniziativa aiuta anche a tramandare e preservare la cultura degli sport di montagna, avvicinando quanti più giovani possibile a questo mondo. Inoltre questo comparto può diventare anche un'importante opportunità di impiego per questi ragazzi e ragazze"

di Redazione

FOLGARIA. "La nostra società si impegna molto nell’organizzazione dei corsi di sci, snowboard e fondo con le scuole della Vallagarina". Questo il commento di Ivan Pergher di FolgariaSki. "Proponiamo skipass a prezzo agevolato per chi aderisce all'iniziativa. Inoltre raccogliamo le esigenze degli istituti e organizziamo i trasporti, il noleggio e i gruppi con i maestri di sci. Sono coinvolti 4 noleggi sci, più di 20 maestri, 2 aziende di trasporto, 30 professori e una persona dedicata all’interno della nostra struttura".

 

Dopo 10 anni di progetto, ma soprattutto dopo un anno di completo “stop” causa pandemia Covid, c'è grande soddisfazione sull'Alpe Cimbra per essere riusciti a confermare questa iniziativa di grande successo: circa 450 tra ragazzi e ragazze, rappresentanti di quasi tutte le scuole medie e superiori della Vallagarina, hanno l’opportunità di imparare sci, snowboard o fondo con costi ridottissimi e autobus che partono proprio davanti ai loro istituti.

 

Molto, del successo dello "sci educativo", dipende ovviamente dai dirigenti scolastici e dagli insegnanti, con in testa quelli di educazione fisica. "E' dal coinvolgimento dei giovani in età scolare - dice Alessandro Castiamministratore delegato di Folgariaski - che si realizza il miglior investimento per la società del futuro. Lo sport in genere è assolutamente formativo e progetti come questo sono da sostenere con convinzione".

 

Il punto forte è quello che si fa un’attività educativa e di avvicinamento allo sci. Qui non si parla dunque di agonismo ma di formazione: chi poi vorrà, potrà proseguire con percorsi sportivi più impegnativi, ma intanto lo sci che si impara in questa occasione non lo si dimenticherà più.

 

"La pandemia ha accentuato il fenomeno, già forte, dell’abbandono delle attività sportive da parte di questa fascia di età. Dunque il progetto, che propone 5 giornate di sci con 2 ore di lezione ciascuna per ogni istituto scolastico, manifesta quest’anno, ancor più che nel passato, tutto il potenziale. Questa iniziativa aiuta anche a tramandare e preservare la cultura degli sport di montagna, avvicinando quanti più giovani possibile a questo mondo. Lo fa tramite lo sci, che tra le altre cose può diventare anche un'importante opportunità di impiego per questi ragazzi e ragazze", conclude Denis Rech, presidente di Folgariaski.

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