Coronavirus, la locanda Dal Barba è in difficoltà: la Provincia decide di ridurre il canone di affitto
La legge prevede che “su motivata domanda dell’impresa affittuaria, la Cooperfidi, previo assenso della Provincia, può concedere una riduzione del canone di affitto nella misura massima del 50 per cento. Tale agevolazione è concessa a titolo di de minimis". E’ questo il caso della Dal Barba, affittuaria di un immobile a Villa Lagarina dal 2018

TRENTO. Aiutare una delle cooperative più importanti del territorio in un momento davvero difficile. Questo l'obiettivo che ha portato la Giunta provinciale a ridurre il canone di affitto alla cooperativa Dal Barba. La proposta è arrivata dall'assessore Mario Tonina ed ha portato la Provincia ad autorizzare Cooperfidi all'operazione.
La cooperativa sociale Dal Barba svolge un importante compito al servizio della comunità della Vallagarina, abbinando la ristorazione all’inclusione sociale, dando lavoro a giovani in difficoltà. La decisione è determinata dallo stato di momentanea, oggettiva difficoltà attraversata dalla cooperativa (che gestisce fra l’altro la locanda Dal Barba), per effetto dell'emergenza epidemiologica Covid 19.
Il canone di locazione, da giugno 2021 a dicembre 2024, per un totale di 43 mensilità, è stato di conseguenza dimezzato, per un ammontare complessivo di 71.968,89 euro. Grazie a questa agevolazione – che costituisce per la Dal Barba un aiuto a titolo de minimis - la cooperativa sarà facilitata nel raggiungimento degli obiettivi indicati nel piano di sviluppo aziendale.
La legge prevede che “su motivata domanda dell’impresa affittuaria, la Cooperfidi, previo assenso della Provincia, può concedere una riduzione del canone di affitto nella misura massima del 50 per cento. Tale agevolazione è concessa a titolo di de minimis".
E’ questo il caso della Dal Barba, affittuaria di un immobile a Villa Lagarina dal 2018. La cooperativa sociale, infatti, la cui attività fin dall'avvio ha riscosso un grande apprezzamento, in seguito è stata fortemente danneggiata dalle conseguenze della pandemia, in particolare per quanto riguarda l'attività di ristorazione.














