Abbattimento delle rette dei nidi, bonus affitti e sostegno ai più fragili: ecco le misure finanziate a Trento nella 'manovra di primavera'
La proposta di assestamento di bilancio in Comune prevede 22,8 milioni di euro in investimenti e 4,2 di spesa corrente, Ianeselli: “I conti in regola e gli aiuti in arrivo ci permettono un buon raggio d'azione”

TRENTO. 'Trento aperta' è lo slogan scelto per definire il programma d'azione della proposta di assestamento di bilancio del Comune di Trento, che sarà discussa in Consiglio a metà giugno: 22,8 milioni di euro previsti in investimenti e 4,2 di spesa corrente. Tra le misure finanziate, l'abbattimento delle rette dei nidi, il bonus affitti, contributi per le attività economiche e nuove piste ciclabili ma anche la riqualificazione di tre edifici scolastici, la promozione della città e interventi sugli impianti sportivi.
La manovra del Comune ha in poche parole come obiettivi dichiarati la costruzione della fiducia nel futuro di una città, Trento, che è stata molto colpita dall’emergenza Covid soprattutto in termini di vulnerabilità sociale ed economica, e il rafforzamento della coesione sociale. Nel tentativo di raggiungere gli scopi prefissati, i campi d’azione di 'Trento aperta' passano dalla questione asili nidi fino ad arrivare a investimenti che riguardano l’ambito sportivo. L’abbattimento delle tariffe dei nidi pare essere una priorità, tanto che attraverso il bonus Inps e il buono riduzione rette il costo effettivo andrà da un minimo di 0 a un massimo di 140 euro.
Oltre ai bambini, l’attenzione è rivolta anche ai soggetti resi fragili dall’emergenza sanitaria: sono stati proposti 500 mila euro di bonus affitti per sostenere quelle famiglie che non sono beneficiarie di aiuti nazionali e provinciali perché hanno visto la loro condizione economica cambiare nell’ultimo anno a causa, per esempio, della perdita del lavoro dovuta alle chiusure. Le aree d’intervento riguardano anche i contributi per riqualificare le attività economiche alle quali è rivolto un bando di 750 mila euro per arredi, insonorizzazione e ristrutturazione dei locali. Altri grandi questioni su cui si sono concentrati gli sforzi dell'amministrazione comunale il problema dell'abbandono scolastico e della disoccupazione, con un calo di 3.200 occupati nel corso del 2020.
“E' una manovra che parla alla città e alla sua capacità di rilancio – ha spiegato il sindaco Ianeselli – non abbiamo impiegato tutte le risorse disponibili, perché abbiamo voluto lasciare un margine per poter accogliere anche le proposte che arriveranno dall'aula. Nella commissione bilancio e capigruppo abbiamo trovato un grande spirito di collaborazione, dunque auspichiamo che anche in consiglio comunale il confronto sia costruttivo”.
Ecco le cifre della manovra nel dettaglio:
- Bonus abbattimento delle tariffe dei nidi d’infanzia: circa 1 milione di euro
- Contributi al pagamento delle utenze e delle spese relative ad alimentari, vestiario, educazione sostenute da cittadini in difficoltà: stanziati ulteriori 286 mila euro
- Bonus affitti: 500 mila euro
- Contributi per riqualificazione attività economiche: 750 mila euro
- Aggiornamento sistemi di videosorveglianza: 300 mila euro
- Riqualificazione tre edifici scolastici (scuola media Comenius di Cognola, scuola primaria di Ravina, scuola primaria di Gardolo): 2 milioni 750 mila euro
- Investimenti sulla messa in sicurezza del territorio (frana in località Moià, crollo roccioso Doss Trento, sistemazione svincolo via Brennero-statale Valsugana, asfaltature, sbarrieramento marciapiedi, fognature in centro storico e via Pietrastretta, piano neve): 6 milioni 508 mila euro
- Affidamento del Metaprogetto interramento ferrovia: 200 mila euro
- Ascensore verticale: ulteriori 800 mila euro
- Pista ciclabile in via Perini: 800 mila euro
- Percorso ciclopedonale Villazzano-Povo: 900 mila euro
- Recupero edificio Barchessa sud: 2,5 milioni euro
- Nuova area wellness Manazzon: 600 mila euro
- Interventi sulla Blm Group Arena (Pala Trento): 150 mila euro
- Destinati ad Asis per investimenti sugli impianti (non sono compresi i lavori di adattamento dello stadio Briamasco): 1 milione 800 mila euro
- Contributi per associazioni sportive: 288 mila euro
- Digitalizzazione degli archivi dell’edilizia privata e dell’archivio storico: 700 mila euro in 4 anni.


















