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Trento
18 novembre | 06:00

Agevolazioni per gli asili nido, attività estive nelle scuole, assegno per il terzo figlio: la manovra per un Trentino che punta sulle famiglie. "Una necessità strategica"

Tra le novità l’abbattimento del costo degli asili nido in base all’Icef e l’introduzione delle attività estive per i ragazzi nelle scuole elementari e medie. Accanto ci sono il nuovo assegno di natalità per il terzo figlio, le agevolazioni collegate all’addizionale regionale all’Irpef e i congedi parentali. Sostegno alle famiglie grande protagonista nella manovra di bilancio di previsione 2026-2028 della Provincia autonoma di Trento

di Redazione

TRENTO. Scuolafamiglia: sono queste le due parole chiave nella lunga "maratona" di bilancio, la manovra presentata dal vice presidente Achille Spinelli (mentre il governatore Maurizio Fugatti era in viaggio di rientro dal Brasile). 

 

D'altronde, lo ha detto Spinelli, "puntare sulla famiglia diventa una necessità strategica: l’investimento più potente che la Provincia può fare".

 

Tradotto, la Pat mette in campo gli strumenti a disposizione per "favorire la partecipazione al lavoro femminile, agire sulla qualità dell’occupazione e sulla conciliazione famiglia-lavoro, passaggio fondamentale per migliorare anche la qualità dei lavoratori. Andare verso le famiglie significa anche aumentare il potere d’acquisto per aumentare la domanda interna; inoltre, il benessere famigliare riduce anche i costi sociali". Sono due le nuove misure introdotte. 

 

Servizi per la prima infanzia. La prima novità a sostegno alle famiglie, prosegue piazza Dante, sono i servizi alla prima infanzia (0-3 anni) con l’azzeramento dei costi per famiglie con indici Icef 0,4 e una riduzione del 50% per quelle con Icef 0,7. Agevolazioni che "si tradurranno in contributi diretti alla famiglia". Misura aperta anche ai nidi privati e alla Tagesmutter.

 

Attività estive nelle svuole trentine. La misura proposta prevede di garantire su tutti il territorio trentino attività estive anche negli edifici scolastici per i ragazzi fino alla terza media: misura, evidenzia Spinelli, "che non ha nulla a che fare con l’allungamento dell’anno scolastico ma prevede che anche negli edifici scolastici si possano fare attività coinvolgendo gli enti del terzo settore, i territori, le associazioni".

 

"L’obiettivo è quello di coinvolgere i soggetti che già operano costruendo un bando di interesse pubblico, ma gestito da un soggetto privato. Non si prevede la gratuità di questo servizio. C’è poi il nuovo assegno di natalità per il terzo figlio, misura a carattere strutturale che prevede un aiuto fino ai 10 anni di vita. L’ammontare andrà, in base all’Icef, da 400 euro mensili a 250 con una maggiorazione di 200 euro per le mamme disoccupate che vogliono tornare al lavoro. La spesa complessiva è prevista di 36 milioni".

 

Numeri alla mano, il Trentino grazie agli interventi di questo genere messi in campo in passato oggi presenta un tasso di occupazione femminile "significantemente più alto" rispetto alla media nazionale. Ma ci sono margini di miglioramento: "Il divario di genere è ancora importante - si legge nei documenti allegati alla manovra - con una maggiore diffusione del part-time femminile e del lavoro a termine". 

 

E la provincia trentina è al secondo posto in Italia per presa in carico dei bambini in età 0-3: un'alta copertura è spesso correlata proprio ad un maggior tasso di occupazione femminile

"NON PROPAGANDA, MA RISPOSTE CONCRETE"

"Nel 2025 alcuni capitoli sono stati rafforzati in corso d'anno per rispondere alle necessità: di conseguenza sul prossimo bilancio non vi sono novità sostanziali”, ha detto l’assessora all’istruzione, cultura, giovani e pari opportunità, Francesca Gerosa.

 

Sono stati confermati i 2 milioni destinati all’edilizia delle scuole dell’infanzia equiparate, stanziati già a inizio anno “per poter pianificare meglio gli interventi”. Sono stati poi evidenziati gli incrementi legati ai progetti Faber (validi anche per le paritarie) e la conferma dei fondi per arredi e attrezzature nelle scuole statali.

 

Sul fronte delle politiche giovanili, l'assessora ha ricordato l’avviso contro il bullismo pubblicato un mese fa, che "ha visto l’adesione di 57 scuole".

 

Per le Pari opportunità, il bilancio registra un aumento di un milione di euro, portando il capitolo a 1,5 milioni complessivi per il 2026. Quanto alla cultura, Gerosa ha citato la revisione dei criteri per la tutela dei beni culturali, con l’innalzamento delle percentuali di contributo dal 50 all’80% e un fondo complessivo di 3 milioni.

 

Confermato anche il sostegno ai musei e al settore cinematografico, con uno stanziamento di un milione per il 2026. La dirigente Francesca Mussino ha illustrato le parti normative, spiegando che non vi sono “particolari e significative novità”, ma interventi tecnici di revisione e miglioramento. Ha ricordato la riproposizione della norma sul personale non docente, l’introduzione di una misura straordinaria per l’acquisto di libri e materiale didattico - pensata anche per valorizzare l’editoria locale - e la norma che ricostituisce il fondo per la dirigenza scolastica.

 

Non sono mancate, in prima commissione, domande e perplessità da parte dei consiglieri di minoranza: in particolare Paolo Zanella (Pd del Trentino) ha criticato, sul tema dei nidi d'infanzia, l’impostazione dell’assegno provinciale soprannominato “assegno Maurizio”. 

 

Accusa di propaganda prontamente respinta dall'assessora Gerosa: “Siamo convintissimi di aver dato una risposta alle famiglie, alle mamme, che spesso sono costrette a rinunciare nell’impossibilità di conciliare i tempi”.

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