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Vallagarina
16 ottobre | 19:17

Carenza alloggi universitari, la proposta della locanda "Dal Barba": "Li offriamo agli studenti in cambio di un aiuto con i nostri ragazzi 'speciali' nel weekend"

"A questi giovani, in cambio di alloggio, chiediamo di darci una mano nei fine settimana, seguendo i nostri ragazzi speciali nel loro percorso di conquista dell'autonomia. Non un lavoro ma occasione per mettere in pratica quanto appreso all'università: l'ideale sarebbe infatti intercettare ad esempio studenti della facoltà di Scienze cognitive"

Carenza alloggi universitari, la proposta della locanda "Dal Barba"

VILLA LAGARINA. C'è fermento negli spazi della cooperativa sociale "Dal Barba", fra le cui mura continuano a nascere progetti. L'ultimo guarda a quegli studenti e studentesse in cerca d'alloggio, che ora la realtà trentina metterà loro a disposizione: "'In cambio' chiediamo la disponibilità di aiutare i nostri ragazzi speciali durante il weekend". Non semplicemente garantire 'supporto' ad una cooperativa che non riceve contributi e deve quindi "camminare con le proprie gambe" ma un'esperienza di vita che senza dubbio potrà risultare arricchente per gli universitari che decideranno di mettersi in gioco e per gli utenti

 

Dalla fine del 2016 la cooperativa sociale "Dal Barba" svolge un importante compito al servizio della comunità della Vallagarina. Una realtà imprenditoriale e sociale che formula i propri progetti e fonda le proprie azioni su un obiettivo: sostenere, attraverso la ristorazione, l’inclusione economica e sociale di giovani con disturbi del neurosviluppo e di persone vulnerabili che hanno bisogno di ritrovare una propria dimensione lavorativa, valorizzando al tempo stesso il radicamento nel territorio e la presenza attiva e aperta alla comunità.

 

Il nuovo progetto proposto, che vede la messa a disposizione di alloggi per studenti universitari, "punta a dare supporto aggiuntivo alla nostra realtà e ai suoi utenti ma anche a favorire la creazione di legami guardando al 'dopo di noi' - tiene a sottolineare il presidente Alessandro Pontara, intervistato da Il Dolomiti -. Daremo la possibilità ad alcuni studenti di trovare una sistemazione nel nostro Bed&breakfast". Rispondendo di fatto ad una vera e propria emergenza, quella relativa alla carenza di alloggi per studenti ma creando inoltre occasione d'incontro e di relazione: "La speranza è che si creino amicizie che possano durare anche dopo l'università, un vero e proprio 'dopo di noi'". 

 

"A questi giovani, in cambio di alloggio, chiediamo di darci una mano nei fine settimana, seguendo i nostri ragazzi nel loro percorso di conquista dell'autonomia - prosegue -. Non un lavoro ma occasione per mettere in pratica quanto appreso all'università: l'ideale sarebbe infatti intercettare ad esempio studenti della facoltà di Scienze cognitive". 

La proposta ha già cominciato a circolare, anche sui social, riscuotendo successo: "Siamo già stati contattati da alcuni giovani: nei prossimi giorni provvederemo a organizzare i colloqui", conclude Pontara. 

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