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Caritas, 73 famiglie (247 persone) seguite a Levico Terme. Il vicesindaco Arcais: “Abbiamo deciso di intervenire con un contributo di 86.450 euro"

Con una delibera il Comune di Levico ha assegnato un contributo straordinario al centro di ascolto e solidarietà (Cedas) della Caritas pari a 86.450 euro per un totale di numero 247 persone seguite. Gremes: "Permane uno stato di fragilità, dove il denaro spesso non basta a sostenere le spese correnti"

Di Francesca Cristoforetti - 06 gennaio 2022 - 21:41

LEVICO. “Questo ultimo contributo che abbiamo deciso di dare alimenta il fondo solidale già esistente. Abbiamo deciso di intervenire per fronteggiare insieme questa fase pandemica. A fine dello scorso anno la nostra amministrazione comunale ha deciso di erogare una somma di 86.450 euro, pari 350 euro a persona seguita, per un totale di numero 247 persone, sulla base dei dati della Caritas”. Il vicesindaco di Levico Terme Patrick Arcais conferma così l’assegnazione del contributo straordinario al centro di ascolto e solidarietà (Cedas) della Caritas di Levico Terme con la delibera comunale del 30 dicembre 2021, a supporto dell'attività svolta in favore delle famiglie durante l'emergenza epidemiologica derivante da Covid-19.

 

“Nell'arco di quest'anno – dichiara Alessandro Gremes, coordinatore Caritas e Cedas di Levico – abbiamo seguito sul territorio di Levico Terme 73 nuclei familiari, pari a 247 persone. Quest'anno abbiamo riscontrato ancora molte difficoltà, principalmente legate al Covid 19, in quanto molte famiglie non sono riuscite a lavorare come nel 2019. Permane uno stato di fragilità, dove il denaro che entra nelle famiglie spesso non basta a sostenere le spese correnti. È sufficiente la rottura di un qualsiasi elettrodomestico, oppure dover andare incontro a spese sanitarie improvvise (dentista od altro) per mettere in ginocchio una famiglia. Per queste famiglie le entrate da lavoro o da contributi sociali non sono sufficienti a permettere loro di accumulare una riserva di denaro per far fronte agli imprevisti”.

 

Il vicesindaco a conferma di ciò sostiene che: “Il centro di ascolto, che insieme al Banco alimentare e al Servizio sociale sono i nostri maggiori interlocutori, hanno sempre svolto il loro lavoro in modo magistrale. Hanno un ruolo di fondamentale importanza sul nostro territorio, soprattutto l’aumento di richieste di aiuto con la pandemia”.

 

In realtà, nel corso del 2020 già prima dell’epidemia, il Comune di Levico aveva “deliberato l’apertura di un fondo solidale – spiega Arcais – inizialmente infatti i contributi arrivavano principalmente da parte dei privati, poi l’amministrazione ha deciso di raddoppiare tale cifra". Dal 2020, conferma il vicesindaco, l’amministrazione ha erogato circa 150mila euro in totale destinati alla Caritas, di cui oltre 17mila euro solo nel primo semestre del 2021, utilizzati dall’ente insieme ad altri fondi, in bollette, pagamento affitti, biglietti per treno e autobus, aiuti vari alle famiglie, acquisto viveri per famiglie, buoni spesa, visite specialistiche e medicine.

 

Sempre nello stesso periodo, il servizio di ascolto per le persone e famiglie in difficoltà ha dato risposte a 3.660 richieste, aiutando 96 nuclei familiari, pari a 280 persone, di cui il 31% stranieri e il 69% italiani. Di questi ultimi, l’80% erano famiglie trentine. Sono stati 796 i colloqui di ascolto e 357 le visite domiciliari per ascolto e sostegno. Sono state 57 le famiglie di Levico, il 58% quindi di richiedenti sul territorio.

 

Nel 2020 invece la Caritas ha attuato vari interventi sui Comuni di Altopiano della Vigolana, Calceranica al Lago, Caldonazzo, Tenna e Levico Terme per una somma pari a 107.112 euro totali.

 

La Caritas di Levico è nata 14 anni fa, è lo strumento dell’educazione e testimonianza della carità. Si tratta di un organo pastorale del decanato per promuovere la sensibilizzazione, l’animazione e la formazione alla carità perché essa venga poi tradotta in testimonianza dai singoli e dalla comunità. Si riunisce regolarmente per confrontarsi sui temi legati all’educazione alla carità, sulle azioni da intraprendere per rispondere ai bisogni e alle povertà e sulla lettura dei fenomeni, in costante collaborazione con i Servizi Sociali. I Cedas (Centro di Ascolto e di Solidarietà) lavora in stretta collaborazione con i Servizi Sociali della Comunità di Valle e svolge diversi servizi a supporto delle famiglie in difficoltà: ascolto prioritario delle persone, accompagnamento ai servizi territoriali, aiuti economici mirati e pacchi viveri, visite domiciliari per sostegno.

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