Famiglie in difficoltà con gli affitti: mezzo milione di euro sarà distribuito in primavera. Maule: “Le fasce più povere rimangono sempre quelle più deboli”
La crescente fatica delle famiglie nel pagamento dell’affitto, legata soprattutto alla pandemia, ha portato il Comune ad approvare misure urgenti di sostegno alle famiglie in difficoltà, stanziando una somma pari a 493.524 euro da destinare a chi ha presentato domanda

TRENTO. “Ancora una volta le persone più povere rimangono sempre la fascia più debole e vulnerabile. A luglio avevamo stanziato 750 mila euro per gli affitti per la fascia media che poteva essere stata colpita dalla pandemia. Di tutti i soldi stanziati ne sono stati erogati pochissimi, sono state solo 30 le richieste ricevute, meno di quante ce ne aspettavamo. Da questo abbiamo capito che le fasce in difficoltà rimangono quelle dei più deboli”. Così l’assessora alle politiche sociali Chiara Maule introduce il decreto legge “Sostegni-bis” che ha istituito un fondo di 500 milioni per l'anno 2021, che consente ai comuni l'adozione di “misure urgenti di solidarietà alimentare, nonché di sostegno alle famiglie che versano in stato di bisogno per il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche”.
Il servizio Welfare e coesione sociale e il progetto Politiche abitative stanno registrando una crescente fatica dei nuclei familiari nel pagamento del canone di locazione per l’abitazione principale, legata spesso alle conseguenze della pandemia. La Giunta provinciale ha trasferito alle Comunità le risorse, che devono essere impegnate entro il corrente anno.
Sulla base di queste disposizioni e considerata la situazione del territorio Val d’Adige, la Giunta comunale ha approvato l’introduzione di misure urgenti di sostegno alle famiglie in difficoltà con il pagamento del canone di locazione dell'immobile a uso abitazione principale, stanziando una somma pari a 493.524,84 euro da destinare a chi ha presentato domanda per il contributo integrativo al canone di locazione nel periodo 1 luglio - 30 novembre 2021.
Il contributo, una tantum, sarà corrisposto nella prossima primavera, nella misura non inferiore a 40 euro e non superiore a 300 euro mensili per due mensilità, prendendo a riferimento i mesi di gennaio e febbraio 2022.












