Arriva "Il contadino di scorta": un servizio di mutuo aiuto per la comunità agricola
In caso di mancanza di figure professionali a causa del Covid c'è bisogno di rapide sostituzioni. "Il contadino di scorta" nasce per mettere la propria professionalità a disposizione delle altre aziende agricole in caso di difficoltà e ricevere lo stesso sostegno in caso di difficoltà

TRENTO. Purtroppo l’avvento della pandemia ha colpito molte aziende, che si sono improvvisamente trovate a dover sostituire dei lavoratori fondamentali. Una sfida non indifferente visto il periodo che stiamo vivendo. Per fortuna al momento il virus sta rallentando, ma è ancora lontano dal fermarsi del tutto e quindi molte imprese rimangono esposte ad un certo rischio.
Se un dipendente o il datore di lavoro si ammala c’è bisogno di effettuare una rapida sostituzione. Questo diventa difficile soprattutto nelle aziende agricole, che hanno bisogno di specifiche figure professionali e non possono lavorare da remoto. Per questo motivo è nato “Il contadino di scorta”, un servizio realizzato da Co.Di.Pr.A. (Consorzio Difesa Produttori Agricoli) nell’ambito del Fondo AgrovsCovid-19.
In caso di improvvisa assenza di una figura chiave del processo produttivo a causa del Covid il servizio permette di individuare velocemente professionalità sostitutive. Questo servizio si basa sulla comunità che mette a disposizione le proprie competenze per coprirsi le spalle a vicenda in questo periodo di difficoltà.
“Uno strumento importante – evidenzia Albano Agabiti, presidente di Asnacodi Italia – i problemi causati dal Covid-19 li ho vissuti sulla mia pelle. In un momento delicato per la mia azienda agricola, la semina, sono stato colpito dal virus, fortunatamente senza gravi conseguenze fisiche, ma con ripercussioni sulla mia attività. Il fondo all’epoca non era ancora attivo, ma questa esperienza ha permesso di toccare con mano il delicato equilibrio che le aziende agricole vivono tutti i giorni. In quest’ottica è ora attiva un’ulteriore funzionalità gestita dalla piattaforma A3P, il contadino di scorta. Sarà possibile accedere ad una bacheca digitale nella quale si potranno individuare professionalità sostitutive in caso di mancanza degli uomini chiave per la continuità aziendale”.
Questa forma di tutela del fattore umano non si fermerà con la sconfitta del Covid, ma resterà a proteggere la comunità agricola da ogni forma di pandemia: eventi non prevedibili né tantomeno gestibili facilmente.
Al fondo ad oggi aderiscono circa 16 mila aziende agricole italiane ed ha permesso di fornire a decine di imprese aderenti un sostegno economico al reddito fino ad un massimo di 560 euro per l’isolamento e a 9 mila euro per il ricovero ospedaliero.


















