Emergenza incendi in Sicilia, dichiarato lo stato d'emergenza. E altri 22 uomini della Protezione civile trentina inviati nelle zone di Palermo e Messina
La situazione resta difficile in Sicilia, anche per le alte temperature che alimentano il fuoco, nell'isola è stato dichiarato lo stato d'emergenza dopo che per settimane i roghi hanno devastato la flora e la fauna: i danni sono milionari anche per quanto riguarda le infrastrutture e i centri abitati colpiti dalle fiamme

TRENTO. Sono partiti dalla caserma di Riva del Garda altri 20 uomini della Protezione civile trentina per dare il cambio a parte del contingente impegnato da lunedì scorso nello spegnimento degli incendi che hanno colpito la Sicilia.
La situazione resta difficile in Sicilia, anche per le alte temperature che alimentano il fuoco, nell'isola è stato dichiarato lo stato d'emergenza dopo che per settimane i roghi hanno devastato la flora e la fauna: i danni sono milionari anche per quanto riguarda le infrastrutture e i centri abitati colpiti dalle fiamme (Qui video).

La colonna trentina è partita venerdì 8 agosto: due vigili del fuoco permanenti e 18 unità dei corpi dei distretti Alto Garda e Ledro e Giudicarie; giovedì erano scesi in Sicilia anche i due ispettori, Marco Menegatti e Andrea Bagatini.

Le unità trentine opereranno nella zone di Palermo e di Messina. Come avvenuto molte volte in passato e come è prassi nell'ambito della collaborazione che le strutture di Protezione civile delle Regioni assicurano al Dipartimento nazionale, tramite il coordinamento della Provincia di Trento.
"Una stima completa di tutti i costi relativi agli interventi improcrastinabili per il ripristino delle condizioni di sicurezza, il ritorno alla normalità e la riduzione del rischio è ancora in corso. L’intensità delle fiamme mette a dura prova lo spegnimento degli incendi e l’assistenza alla popolazione", spiega la Regione Sicilia attraverso una nota del presidente Nello Musumeci.












