''Ho impacchettato 47 libri, spero possano essere da stimolo per chi ha trovato il regalo'', per le vie di Arco i doni di Martina ''Anja'' Pomari
La giovane artista trentina Martina "Anja" Pomari ha lasciato i doni sulle finestre, nei cestini delle bici e agli angoli delle vie: "Spero che chi non è appassionato di lettura possa restare incuriosito, una sorpresa invece per chi è già affamato di libri. Ho impacchettato 47 opere e si spazia dai gialli ai romanzi fino alle letture per ragazzi. Ripeterò l'iniziativa nei prossimi mesi"

TRENTO. "L'idea è nata dal continuo desiderio di avere nuovi libri ma anche di sapere di avere poco spazio per tenerli tutti". Così Martina "Anja" Pomari, artista trentina di 27 anni, e la "misteriosa" Babbo Natale che nelle scorse ore ha lasciato diversi doni nel centro abitato di Arco. "Così ho deciso di condividerli, sono pubblicazioni che hanno segnato momenti della mia vita e che ora accompagneranno qualcun altro".

Nel giorno di Santo Stefano molte persone hanno trovato una sorpresa. I regali sono stati lasciati sulle finestre e sulle bacheche, nei cestini delle bici e agli angoli delle vie. Da "Il Gabbiano di Jonathan Livingston" (Richard Bach) e "Il canto delle Balene" (Jeremy Cherfas) a "Eva luna racconta" (Isabel Allende) e "Vacanze al cimitero" (Domenica Luciani), alcuni titoli messi a disposizione della popolazione.
"Spero che chi non è appassionato di lettura possa restare incuriosito - aggiunge "Anja" - una sorpresa invece per chi è già affamato di libri. Ho impacchettato 47 opere, su ciascuno c’è la mia firma e un augurio di Natale: ogni libro è numerato nell’ordine in cui ho deciso di impacchettarli, alcuni sono gialli, alcuni sono romanzi e altri sono libri per ragazzi".

Un'iniziativa che è molto piaciuta alla comunità. "Ho ricevuto commenti molto positivi. Spero possa essere da stimolo per tutti - prosegue l'artista - mi piacerebbe riproporlo anche il prossimo anno e per altre occasioni. Adoro leggere, una passione trasmessa dalla mia famiglia: amo immergermi nei libri e uscire ogni volta un po' diversa, un po' più indipendente nel pensiero e nei gesti".

Il sindaco di Arco, Alessandro Betta, ha apprezzato moltissimo l'iniziativa: "Un bellissimo gesto - ha spiegato a Il Dolomiti - perché dal bene nasce il bene e questa iniziativa è perfettamente aderente alla nostra comunità: Arco significa accoglienza, fantasia e generosità. Questi sono i tratti distintivi e il Dna del centro, un'esperienza che viene portata avanti da decenni" (Qui articolo).

Laureata all'Università "Laba" di Torbole in Graphic Design Multimedia. Nell'ambito della tesi sui maggiori esponenti della Land Art, nasce l'installazione "Mirror", entrata a far parte della collezione permanente della galleria d'arte RespirArt di Pampeago e nel 2020 ha curato il progetto grafico del catalogo generale.

Nel 2021 Martina "Anja" Pomari ha poi conseguito il diploma accademico di secondo livello in grafica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Venezia discutendo una tesi illustrata su Paweł Althamer, artista polacco contemporaneo. "Ho una profonda ammirazione per i suoi lavori perché è un tipo di arte sociale, che si focalizza sull’importanza dell'unione della comunità. E' proprio questo vorrei fosse il messaggio del mio gesto che ho intenzione di ripetere anche nei prossimi mesi", conclude l'artista.














