Regali sulle finestre e agli angoli delle vie ed è ''mistero'' (risolto) su chi sia il generoso Babbo Natale, il sindaco di Arco: ''Questo è il nostro Dna: gentilezza e fantasia''
Il sindaco di Arco, Alessandro Betta: "Nonostante le difficoltà la comunità è ancora molto unita: abbiamo una forte tradizione nel volontariato, nella generosità e nell'inclusività, una grande voglia di spendersi per il prossimo, un valore che non va assolutamente disperso e un valore che dobbiamo difendere ogni giorno"

ARCO. I regali spuntano sulle finestre, sulle bacheche e agli angoli delle vie. Qualche passo, ecco comparire un dono. Questa la sorpresa per molti in quel di Arco.
"Un bellissimo gesto - commenta il sindaco Alessandro Betta - perché dal bene nasce il bene e questa iniziativa è perfettamente aderente alla nostra comunità: Arco significa accoglienza, fantasia e generosità. Questi sono i tratti distintivi e il Dna del centro, un'esperienza che viene portata avanti da decenni".
Una serie di libri sono stati lasciati da Anja nelle vie del centro abitato a disposizione della cittadinanza. Un gesto che ha rallegrato e strappato un sorriso in un periodo ancora molto complesso e caratterizzato dall'emergenza Covid.
"L'invito alla popolazione è quello di non smettere mai di credere in queste iniziative e non dobbiamo mai dare per scontato le buone azioni. Nonostante le difficoltà la comunità è ancora molto unita - evidenzia Betta - abbiamo una forte tradizione nel volontariato, nella generosità e nell'inclusività, una grande voglia di spendersi per il prossimo, un valore che non va assolutamente disperso e un valore che dobbiamo difendere ogni giorno".
E nei prossimi mesi potrebbero esserci altre sorprese. "Sicuramente ci saranno altre iniziative di questo tipo: Arco è una località di cura e soggiorno, questi valori parte della popolazione: i sassolini della gentilezza sono nati qui, anche i buoni spesa a favore delle famiglie e i commercianti, strumento che poi è stato adottato in altri territori; si possono prendere i libri al parco Braile e ci sono i negozi del riciclo. Il centro abitato è all'avanguardia per i diritti civili e queste iniziative spontanee ci identificano, sono un modo d'essere che mi conforta e mi rende orgoglioso", conclude Betta.













