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“Ho raccolto la cacca del tuo cane, spero di darti il buon esempio”, il bambino di 5 anni dà una lezione di civiltà ai maleducati

Quando si cammina per strada non è raro imbattersi in escrementi di cani "dimenticati" dai proprietari. A Lavis però, un bambino di 5 anni non è rimasto indifferente e, dopo aver raccolto le feci al posto di qualche adulto, ha lasciato un messaggio di monito: "Spero di darti il buon esempio"

fonte: pagina facebook "Comune di Lavis"
Di Laura Gaggioli - 21 March 2021 - 18:05

LAVIS. Sono i piccoli gesti che costruiscono la nostra educazione, come individui e come membri di una società. Sono gesti, che viviamo come un gioco, un divertimento, ma che sono destinati a cambiarci, a migliorarci. Anche un cartellone colorato da un bambino o una bambina di 5 anni, messo lungo una strada, può sensibilizzare chiunque ne venga a contatto. Così il Comune di Lavis ha voluto condividere un sincero grazie sulle pagine social per chi si è fermato a raccogliere nel giardino Taxis di Piazza Loreto le deiezioni di qualche cane.

 

E’ infatti frequente camminare e trovare escrementi per strada lasciati per lo più da cani e dai loro padroni, eppure la sensazione che spesso si vive ogni volta è sempre la stessa: rammarico. Rammarico e amarezza perché ancora c’è qualcuno che non pensa all’altro. All’altro che passa dopo di noi.

C’è bisogno ancora di ricordare come le gesta del singolo possono influire sulla comunità intera, la propria. E c’è bisogno che a ricordarlo sia un bambino o una bambina di 5 anni che, raccogliendo quello che altri non avrebbero dovuto lasciare, si sarò sentito o sentita importante e utile per la società e, disegnando un cartellone colorato per raccontare il loro contributo, divertendosi, avrà imparato la condivisione.

 

Dietro un bambino che lo fa per gioco c’è quindi un genitore attento che educa il proprio figlio a essere diverso, sensibile, un cittadino attivo. Così, chi leggendo quel cartellone si sarà sentito chiamato in causa, si sentirà ammonito non solo da un grande bambino, ma anche da un adulto attento come quello che sarebbe dovuto essere lui.

 

Finché ci saranno bambini, ci sarà speranza, allora va a loro il grande grazie del Comune di Lavis, sperando che questo gesto sia ora di buon esempio.

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