Le immagini per insegnargli il tragitto per la nuova scuola: ecco come un bimbo autistico si prepara con il suo papà al cambiamento
Francesco ha 5 anni e frequenta l'ultimo anno di scuola materna. Nei prossimi giorni dovrà tornare a scuola, ma in un nuovo edificio. Per questo la famiglia lo sta accompagnando passo a passo in questo processo di cambiamento: "Le immagini hanno un'importanza assoluta. Già ora camminando per la città ci ritagliamo un attimo di tempo per fermarci davanti ai nuovi cancelli"

BELLUNO. Arrivare a scuola utilizzando un "quaderno comunicativo ad immagine" per comprendere il percorso e prepararsi al cambiamento: prosegue il percorso di Francesco, bambino di 5 anni, a cui 3 anni fa sono stati diagnosticati dei disturbi riconducibili allo spettro autistico.
Di lui aveva già scritto Il Dolomiti (Qui l'articolo), dopo che il padre, aveva creato una pagina Facebook "Francesco e l'autismo" dedicata non solo alle attività del figlio, "ma a tutti i genitori che si trovano nella nostra situazione, per non farli sentire soli".
Il 12 settembre riparte un nuovo anno scolastico. "L'istituto chiuso da anni riaprirà - racconta il papà - tutti, bambini e genitori compresi dovranno cambiare abitudini e tragitti. Tra loro ci sarà Francesco, che frequenterà il suo ultimo anno di scuola dell'infanzia. Ha cominciato in un altro istituto e quest'anno verrà trasferito nel nuovo edificio".
Il lavoro per Francesco è già cominciato. "Come fargli capire questo cambiamento? Le immagini da noi usate per la comunicazione hanno in questo momento un'importanza assoluta. Già ora camminando per la città tra una commissione e l'altra ci ritagliamo un attimo di tempo per fermarci davanti ai nuovi cancelli e facciamo capire a Francesco che quella sarà la sua nuova scuola".
Per prepararlo perciò, "quando ci troviamo in giro per Belluno gli mostriamo la nuova scuola dell'infanzia attraverso le immagini Pecs, anticipandogli a cosa andrà incontro". Su questo quaderno non solo è segnato l'edificio nuovo, ma anche i posti che incontrerà, come la farmacia, il giornalaio, il parco giochi.
Le immagini Pecs sono utilizzate, spiega il babbo, come "metodo per insegnare a un individuo con disturbi nella comunicazione un modo per comunicare all'interno di un contesto sociale". Un supporto che si rivela fondamentale per Francesco: "E' il suo mezzo di comunicazione per fare richiesta di qualsiasi genere e per strutturargli in modo temporale la sua giornata - prosegue - non possiamo permetterci di arrivare al via e dirgli 'Francesco andiamo a scuola' con lui convinto di andare nella vecchia struttura. Ecco perché è importante la preparazione".
Un'altra tappa molto importante per il percorso del bimbo, che verrà spiegato e documentato sulla pagina Facebook. "Avrà sempre bisogno di un accompagnamento, almeno per i primi tempi - conclude il papà - però è sicuramente un passo in più per arrivare a una sua autonomia. Siamo molto fiduciosi nella riprese di questo nuovo anno sperando che sia ricco di traguardi raggiunti e grande partecipazione da parte di tutti come stato negli anni precedenti".












