Scuola primaria di Borgo Piave: la replica del Comune al problema del doposcuola: “La richiesta di un trasporto personalizzato esula dalle nostre competenze”
Il Comune di Belluno risponde al Comitato genitori di Borgo Piave, che chiedeva un servizio di trasporto per portare i bambini verso una sede alternativa per il doposcuola, che alla primaria di Borgo Piave non è più garantito per le classi senza il tempo pieno. Pubblichiamo dunque la lettera dell’assessora Roberta Olivotto alle famiglie

BELLUNO. “Il confronto per trovare insieme una soluzione percorribile per la scuola primaria di Borgo Piave e per le classi che chiedono il doposcuola non si è mai interrotto. Dispiace, quindi, la lettura che oggi ne viene data, perché il lavoro portato avanti è sempre stato ispirato da spirito di collaborazione e volontà di ascolto da entrambe le parti”.
Così il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin interviene sulla questione del doposcuola della primaria di Borgo Piave, ribadendo la disponibilità dell’amministrazione al dialogo dopo che, nella giornata di ieri, l’assessora alle politiche scolastiche Roberta Olivotto ha inviato una lettera al Comitato dei genitori.

La scuola, infatti, lo scorso anno rischiava la chiusura perché penalizzata dalle poche iscrizioni. Era stato dunque proposto dal Consiglio di istituto il tempo pieno per attrarre nuovi alunni e i risultati sono stati positivi.
Tuttavia si sono presentati dei problemi per la mancanza del doposcuola per le classi che continuano a fare il tempo normale (ci sono infatti troppi pochi bambini ora che aderiscono al doposcuola, per cui gli educatori esterni non riescono più a garantirlo). Per questo i genitori avevano chiesto al Comune di istituire un servizio di trasporto dedicato per accompagnare i bambini verso una sede alternativa, in particolare la scuola di Castion: in mancanza di tale servizio, però, le famiglie si sono dovute organizzare autonomamente cambiando orari di lavoro o, in alcuni casi, spostando i figli in un’altra scuola.
Questa dunque la lettera che l’assessora Olivotto ha inviato al Comitato in risposta alle richieste di intervenire per fronteggiare le difficoltà delle famiglie.
Gentili Genitori,
come sapete, l’Amministrazione si è attivata concretamente per favorire la permanenza della scuola a Borgo Piave, da anni penalizzata nelle iscrizioni. Lo ha fatto a partire dall’ampliamento del servizio di ristorazione scolastica, assumendone i relativi costi e consentendo, con l’avvio del tempo pieno, un passo importante verso la stabilità del plesso.
Sulla questione del doposcuola del Comitato dei genitori, l’amministrazione ha dato, a più riprese, ampia disponibilità a collaborare per cercare di favorire una soluzione. Tale disponibilità, che viene qui confermata, trova comunque un doveroso limite nella normativa e nei principi di buon andamento e imparzialità che regolano l’azione delle pubbliche amministrazioni.
La richiesta da voi avanzata di un trasporto personalizzato verso un soggetto privato a carico della collettività per il gruppo di cinque bambini le cui famiglie hanno scelto di indirizzarsi verso Castion, esula dal perimetro del trasporto scolastico e rappresenta nei fatti un intervento che va ben oltre le possibilità dell’Ente locale nell’attuale quadro normativo.
Va ricordato che abbiamo comunque dato la disponibilità a trasportare i bambini fino alla secondaria di primo grado di Castion, utilizzando una linea esistente, ipotizzando che gli operatori della struttura potessero venire ad accoglierli e accompagnarli con un pedibus, una soluzione molto apprezzata anche in altre realtà del Comune. Di fronte al fatto che la struttura non si è resa disponibile e all’impossibilità da parte vostra di reperire dei volontari ho provato io stessa a cercarne alcuni. Qualora dovesse cambiare il quadro ed emergesse, anche con i vostri suggerimenti, la disponibilità di volontari, per questo o per il prossimo anno scolastico, potremmo riprendere in considerazione questa possibilità e vi invito sin da ora a fare insieme qualche ulteriore riflessione in questo senso.
Vi abbiamo comunicato che avremmo considerato il trasporto anche fino alla scuola primaria, più vicina all’asilo da voi indicato, dopo aver valutato se tale trasporto potesse integrarsi con il servizio complessivo. È stato verificato che non si trattava di introdurre una “semplice fermata intermedia a Castion”, come da voi ritenuto, bensì di aggiungere una tratta supplementare, con conseguenti chilometri aggiuntivi, spostamenti negli orari di percorso e ritardi nelle fermate presso altre scuole.
Per quanto riguarda l’impossibilità di organizzare il doposcuola a Borgo Piave, mi risulta nuovo che questa dipenderebbe dal fatto che il Comune “non ha consentito la presenza di due mense, una pubblica e una privata”, in contemporanea nello stesso plesso. Una richiesta in tal senso non ci è mai pervenuta e si precisa che non rientra comunque nelle competenze del Comune autorizzare (o negare) l’uso di altri locali scolastici per un servizio di mensa privato in presenza della mensa comunale. Va da sé che il soggetto eventualmente incaricato dovrebbe verificarne la fattibilità senza creare interferenze con il servizio comunale.
La difficoltà nel mettere il doposcuola a Borgo Piave, come riferitomi dal gruppo di genitori che ho incontrato insieme agli uffici comunali, riguardava invece la mancata disponibilità dei gestori dei doposcuola a prendere in carico i bambini frequentanti il plesso, sia per il numero molto ridotto di iscritti – nell’ipotesi di un doposcuola interno – sia per l’indisponibilità ad andarli a prelevare direttamente a scuola – nel caso di doposcuola presso una struttura privata.
L’amministrazione resta ancora disponibile a proseguire il confronto con le famiglie nel caso vi siano proposte conformi alla normativa e sostenibili, anche in vista della programmazione del prossimo anno scolastico, quando vi saranno presumibilmente due classi a tempo pieno e una sola classe a tempo normale, nella consapevolezza che la tenuta della scuola di Borgo Piave costituisce un obiettivo condiviso.











