"Partire la mattina con il sorriso", ecco come le esperte consigliano di affrontare il primo giorno di scuola
Come rientrare in aula in serenità e senza stress? Luisa Degasperi, titolare di Sos Parole Logopedia a Trento, e Isabella Chirico, pedagogista e antropologa, esperta in educazione e sviluppo, forniscono qualche consiglio a studenti, genitori e insegnanti: "La scuola non è solo compiti, ma anche socializzazione"

TRENTO. Le vacanze estive sono quasi terminate. La prima campanella sta per suonare per tanti studenti e studentesse, grandi e piccoli, alle prese in questi giorni con gli ultimi compiti prima del rientro in classe e con gli acquisti di materiale scolastico. Ma come tornare sui banchi in serenità e senza stress, pronti per un nuovo anno scolastico? Abbiamo chiesto a due esperte, Luisa Degasperi, titolare di Sos Parole Logopedia a Trento, e Isabella Chirico, pedagogista e antropologa, esperta in educazione e sviluppo, di dare a studenti, genitori e insegnanti qualche consiglio per affrontare con il giusto spirito i primi giorni di scuola.
“L'ignoto, il non sapere che cosa riserverà il nuovo anno scolastico, è normalissimo che generi un po’ di tensione nelle famiglie – commenta Degasperi. - I genitori devono cercare di sostenere e rassicurare figli e figlie, magari raccontando loro le esperienze scolastiche vissute alla loro stessa età, cercando di infondere fiducia nelle loro capacità e sostenere l’immagine positiva dei loro insegnanti. Alleanza, è il termine che può racchiudere “il segreto“ per la serenità, indispensabile fra scuola e famiglia per il benessere di tutti. Genitori e insegnanti dovrebbero sostenersi sempre a vicenda e condividere assieme il percorso verso l’apprendimento. Ci vuole fiducia reciproca. E' la base per evitare l’ansia e vivere serenamente la scuola”. “Ragazzi e ragazze – aggiunge Chirico – dovrebbero pensare a questa nuovo avvio come opportunità educativa di apprendimento che può cambiare la vita”.
Il primo giorno di scuola potrebbe rappresentare un grande ostacolo per i piccoli che stanno per iniziare le elementari. “Bambini e bambine vanno accompagnati, affiancati, sostenuti, spronati, accolti – commenta Degasperi. - Prepararli all’ingresso in scuola primaria vuol dire parlarne assieme, spiegare loro come funziona, cosa si troveranno a fare, quante cose interessanti e belle potranno imparare mettendoci un po’ di impegno. La scuola non è solo compiti, è socializzazione, amicizie, gioco e risultati che vanno bene sempre, anche quando non si prende come voto l’ottimo o il distinto. L’obiettivo nel primo anno dovrebbe essere quello di vedere i propri figli andare volentieri a scuola, partire la mattina col sorriso”.
La familiarizzazione con l'ambiente è uno dei consigli ad alunni e genitori inserito anche nel decalogo stilato dalla Società italiana di pediatria preventiva e sociale. Per evitare stress è bene, inoltre, acquistare il materiale scolastico in tempo. “Da qui – aggiunge Chirico - inizia la prima fase di pianificazione alla scuola, al metodo, all’attenzione e all’autonomia”.
Per studenti e studentesse più grandi è importante riprendere i contatti con i compagni di classe, con i quali si condivide la quotidianità delle lezioni.
In aula tra qualche giorno ci saranno anche gli insegnanti. Pure per loro, infatti, c'è un ritorno in classe e per qualcuno si tratterà, addirittura, di un primo giorno di scuola. “Prima di entrare in aula – è il consiglio di Chirico - una buona domanda è chiedersi che cosa ci si aspetta da questo nuovo anno, per se stessi e per chi si incontrerà in questo viaggio. L’ascolto attivo e la valorizzazione di ciascuno sono il motore e la trasformazione di conoscenze in curiosità e in ricerca”.














