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Il "Treno delle Dolomiti" lascia Trento e torna a casa. Il Comune di Cortina lo riacquista per 70mila euro

Il Comune di Cortina pagherà 70mila euro per riportare il treno a casa, questo l'accordo trovato con Trentino Trasporti. Roberto Andreatta: "L’elettrotreno verrà usato a scopo museale, il prezzo richiesto serve solo a coprire i costi di trasporto e di restauro del mezzo"

Foto dal gruppo Facebook "Gli Amici di Cortina"
Di Mattia Sartori - 15 giugno 2021 - 19:05

CORTINA. Torna a Cortina il “Treno delle Dolomiti”, il famoso rotabile costruito nel ’56 in occasione delle Olimpiadi. È stato annunciato oggi che la Trentino Trasporti e l’amministrazione di Cortina hanno raggiunto un accordo per il trasferimento di uno dei due vagoni, attualmente tenuti a Trento, fino al capoluogo ampezzano.

 

Le origini del “Treno delle Dolomiti”, però, risalgono a ben prima del ’56. Il collegamento ferroviario originale infatti risale a esattamente 100 anni fa, al 1921, quando venne inaugurato il tratto tra Calalzo di Cadore, Cortina d'Ampezzo e Dobbiaco. La qualità di questo servizio continuò ad aumentare nel tempo, tanto da arrivare ad essere definito il miglior treno a scartamento ridotto del tempo. Il suo apice lo raggiunse appunto durante le Olimpiadi di Cortina del ’56, quando arrivò a trasportare anche 7mila persone al giorno. Con la diffusione della motorizzazione privata però il servizio andò in declino, fino a quando nel ’64 venne chiuso per motivazioni economiche e politiche.

 

Così i vagoni finirono a Trento, dove sono rimasti fino ad ora. L’amministrazione di Cortina ora vuole riportarli a casa e si è messa d’accordo con Trentino Trasporti per l’acquisto di uno dei due vagoni. Roberto Andreatta, direttore generale di Trentino Trasporti, dichiara: “La richiesta ufficiale risale al 27 maggio, quando il Comune di Cortina ha espresso il suo interesse per l’acquisto del materiale rotabile attualmente in nostro possesso. L’elettrotreno verrà usato a scopo museale, dato che i costi per rimetterlo in funzione e modernizzarlo sarebbero troppo alti. Il Comune di Cortina dovrà pagare 70mila euro, ovvero coprire i costi di trasporto e di restyling”.

 

Ora bisogna solo sbrigare le pratiche burocratiche e preparare la zona dove verrà ospitato. Il rotabile infatti verrà collocato a Zuel, dove vanno approntate la pensilina, le rotaie ed altri dettagli funzionali all’esposizione. Inoltre la zona è sottoposta al vincolo paesaggistico e quindi sarà necessario aspettare i sessanta giorni di silenzio assenso della Soprintendenza. Le previsioni più ottimistiche vedono il vagone tornare a casa per questo settembre, ma in ogni caso è solo una questione di tempo.

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