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Inaugurata la prima Decathlon di tutta la provincia di Belluno. "Il post Covid passa attraverso lo sport"

Articoli sportivi a 360 gradi, con un particolare richiamo alla montagna e alle attività in quota, spalmati su 1.500 metri quadrati di superficie e con 19 dipendenti giovani e dinamici, pronti a servire la clientela

Pubblicato il - 23 April 2021 - 13:16

PONTE NELLE ALPI. È il primo in tutta la provincia di Belluno e da oggi, 23 aprile, ha aperto ufficialmente i battenti. Stiamo parlando del nuovo punto vendita Decathlon, a Ponte nelle Alpi.

 

La nuova struttura è stata inaugurata in mattinata, nel pieno rispetto dei protocolli anti-contagio, con un simbolico taglio del nastro. Non sono mancati i vertici dell’azienda come Massimo Zan, development manager e nemmeno le istituzioni: dal sindaco Paolo Vendramini, accompagnato da diversi assessori e consiglieri, al presidente della Provincia, Roberto Padrin, passando per l’onorevole Roger De Menech, fino all’assessore comunale allo Sport di Belluno, Marco Bogo. 


Articoli sportivi a 360 gradi, con un particolare richiamo alla montagna e alle attività in quota, spalmati su 1.500 metri quadrati di superficie e con 19 dipendenti giovani e dinamici, pronti a servire la clientela. Il binomio Decathlon-Ponte nelle Alpi può decollare: "Siamo soddisfatti di questo accordo tra pubblico e privato - afferma il sindaco Vendramini - grazie al quale abbiamo portato a termine la riqualificazione di un’area importantissima, che può rappresentare un volano per l’intera provincia". 

 

A maggior ragione in una fase storica scandita dal virus: "Decathlon è un marchio che ha un riconoscimento su scala internazionale e, in questo senso, lo sport è una delle chiavi per la ripresa del territorio. Dalle Olimpiadi invernali a Cortina nel 2026, all’arrivo della corsa rosa, passando per la tappa del Giro d’Italia Under 23. Senza considerare che Ponte nelle Alpi vanta ben 76 associazioni di volontariato. E la metà appartiene alla sfera sportiva. Insomma, il post Covid passa attraverso lo sport, oltre che alla cultura".

 

Ma le novità, a Ponte, non sono finite: "Mancano ancora due tasselli. A fine maggio, è prevista l’inaugurazione della stazione ferroviaria rimessa a nuovo e, a seguire, quella del parchetto a uso pubblico tra Famila e Decathlon".

 

Vendramini non nasconde la sua soddisfazione. Soprattutto guardando al recente passato: "Due anni fa, l’area dell’ex Comedil era degradata e ora si presenta in maniera completamente diversa. Come la nostra cittadina". Prima Eurobrico, poi Famila, quindi Decathlon. Tre aperture di rilievo, in piena pandemia: "Il nostro Comune può contare su una splendida squadra a livello amministrativo, con tanti consiglieri e assessori che lavorano fin dal mattino e collaborano insieme al sindaco in maniera fattiva. Sì, lasciamo un segno. E per noi è motivo d'orgoglio". 

 

Qualche parola anche riguardo la zona di Paludi: "Abbiamo fatto dei passi in avanti rispetto al recupero del grande edificio abbandonato, di proprietà di Intesa San Paolo. Dopo aver allacciato i rapporti, stiamo spingendo per sottoscrivere un protocollo pubblico-privato destinato a sfociare nella riqualificazione della zona". 

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