Indagate due figlie per l'omicidio di Laura Ziliani, l'ex agente di polizia è scomparsa 2 mesi fa a Temù dopo una passeggiata
La 55enne risulta scomparsa da ormai due mesi. Era l'8 maggio quando la donna era uscita di casa intorno alle 7 per una passeggiata diretta verso la località di Garìo, sopra Villa Dalegno. Le intense ricerche non hanno portato a ritrovare l'ex agente di polizia locale

TEMU' (Brescia). Svolta nella scomparsa di Laura Ziliani, dipendente comunale a Roncadelle (Brescia) e già agente di polizia locale scomparsa a Temù dai primi di maggio: due figlie sono state iscritte nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio. Nessun fermo ma un atto dovuto degli inquirenti per proseguire gli accertamenti e ampliare le indagini, anche per le incongruenze nelle testimonianze.
La 55enne risulta scomparsa da ormai due mesi. Era l'8 maggio quando la donna era uscita di casa intorno alle 7 per una passeggiata diretta verso la località di Garìo, sopra Villa Dalegno. A lanciare l'allarme erao state proprio le figlie (Qui articolo). Nel corso delle prime ricerche era stato recuperato il cellulare, lasciato in garage.
Le operazioni di ricerca avevano coinvolto oltre 200 soccorritori tra tecnici del soccorso alpino, vigili del fuoco, protezione civile e forze dell’ordine. Ma non era stato possibile trovare altre tracce della donna. La zona era stata battuta anche con l’elicottero e i cani molecolari senza trovare indizi.
Le ricerche si erano concentrate nella zona tra Villadalegno e Pontedilegno dove la donna era stata notata per l’ultima volta da alcune escursioniste. Le attività erano state poi sospese per riprendere dopo che un escursionista aveva trovato una scarpa, il 23 maggio, poi riconosciuta come di Ziliani.
Adesso una possibile svolta, due delle tre figlie sono indagate in stato di libertà ma devono restare a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa di ulteriori indagini.


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