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Lav in soccorso di Alex il senzatetto e del suo cane Ares. "Al lavoro su un protocollo per gestire al meglio situazioni come questa"

Dopo che alcune testate avevano riportato la storia di Alex, impossibilitato a trovare rifugio a causa del suo cane, la Lav ha deciso di trovarlo per dargli una mano. La situazione riscontrata dai volontari non era grave come descritta in precedenza, ma la Lav insiste: "Speriamo che il Comune di Trento non si sottragga al suo importante ruolo di supporto e segnalazione"

Di Mattia Sartori - 14 gennaio 2021 - 17:40

TRENTO. Nelle scorse settimane sono sorti molti problemi relativi ai senzatetto rimasti senza un rifugio durante i mesi invernali. In particolare ci sono stati alcuni articoli che denunciavano la situazione di Alexej, soprannominato Alex, un ragazzo russo che sarebbe rimasto al freddo perché rifiutato dalle strutture. Il diniego di un rifugio ad Alex sarebbe stato dovuto al suo cane, Ares, non benvenuto nelle strutture di accoglienza per senzatetto

 

La sua storia non è però passata inosservata: ha colpito i volontari della Lav (Lega anti vivisezione), che hanno deciso di conoscere personalmente Alex e trovare un modo per essere d’aiuto. “Un primo confronto con Alex ci ha permesso di capire meglio la sua situazione, la sua storia, al di là del tam tam mediatico che ne è nato, e siamo venuti a conoscenza dell'esistenza di Aft (Associazione famiglie tossicodipendenti) di Trento, un'associazione che con professionalità e competenza si occupa da anni di aiutare persone in difficoltà, ospitando anche i loro animali nelle strutture messe a disposizione” spiega Sara Carlin, portavoce della Lav del Trentino.

 

Da un confronto diretto con l’Aft è risultato che i membri di questa associazione conoscono bene Alex e che spesso lo hanno ospitato all’interno delle proprie strutture insieme ad Ares. “In tale occasione - prosegue Carlin - abbiamo fornito cibo per Ares e messo a disposizione supporto veterinario qualora ve ne fosse bisogno, potendo constatare che la realtà sembra essere diversa rispetto a quanto affermato in alcuni articoli usciti sul caso”.

 

La situazione quindi forunatamente non è così grave come quella presentata da alcune testate. Ciò non toglie, come sostiene la Lav, che i problemi dei senzatetto provvisti di animali esistono e non sempre vengono gestiti adeguatamente.

 

“Ora siamo al lavoro ad un protocollo che permetta di gestire al meglio situazioni emergenziali come questa – conclude Carlin - che coinvolgano persone in difficoltà e i loro animali, per il bene di tutti. Speriamo che il Comune di Trento accolga il nostro invito e non si sottragga al suo importante ruolo di supporto e segnalazione, affinché tutti assieme si possa trovare un modo concreto per aiutare, valutando caso per caso, persone con animali che vivono situazioni di particolare difficoltà e disagio”.

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