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Mettere via il telefono e riscoprire la compagnia degli altri: nei ristoranti arrivano le "mobile phone box" progettate dagli studenti trentini

Progettate dagli studenti del Liceo artistico Vittoria, le "mobile phone box" sono delle scatole di design dove i clienti potranno chiudere il proprio telefono per concentrarsi sulla conversazione coi propri commensali. Già due i ristoranti a dire di sì all'iniziativa:  il “Giardino delle spezie” di Padergnone e “Il Barba” di Villa Lagarina

Di Mattia Sartori - 04 June 2021 - 13:02

TRENTO. Riunirsi attorno a un tavolo e poi passare il tempo ognuno davanti allo schermo del proprio cellulare. È una situazione con cui molti di noi purtroppo sono familiari. Per questo il Liceo artistico A. Vittoria di Trento, in collaborazione con l’Agenzia provinciale per la famiglia, natalità e politiche giovanili, ha progettato una scatola speciale: la “mobile phone box”. Questi dispositivi verranno presto implementati dai ristoranti trentini e permetteranno ai clienti di chiudervi i propri cellulari per godersi la compagnia dei commensali senza distrazioni.

 

L’obiettivo del progetto è quello di alimentare le relazioni, il dialogo e la sana convivialità in famiglia quando ci si riunisce al ristorante o, in genere, nei locali pubblici. Presentata all’ultima edizione del Safer Internet Month 2021, la “mobile phone box” ha già ricevuto l’approvazione di due ristoranti trentini, già provvisti della certificazione “Family in Trentino”: il “Giardino delle spezie” di Padergnone e “Il Barba” di Villa Lagarina.

 

Alessandro Lever, titolare del “Giardino delle spezie”, dichiara: “Il momento dello stare a tavola deve specchiare un momento conviviale, dello stare assieme. Vediamo quotidianamente le famiglie, ognuna piegata sul proprio cellulare e non va bene. Noi sposeremo in toto questo tipo di accessorio e lo proporremo molto volentieri al tavolo dei nostri clienti”. Alessandro Pontara, titolare del ristorante "Il Barba", aggiunge: “Ringrazio l’Agenzia che ci ha proposto la mobile phone box. All’inizio avevamo introdotto un vassoio sul tavolo dove invitavamo i clienti a depositare i loro cellulari. La cosa bella è stata che alla seconda volta che sono venuti da noi, hanno ripetuto l’azione senza neppure averglielo chiesto”.

 

Parte essenziale del progetto sono stati ovviamente i ragazzi del Liceo artistico Vittoria, che nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro hanno progettato 24 modelli in legno della “mobile phone box”, che saranno poi quelli che verranno usati nei vari locali. Non solo, hanno avuto anche l’occasione di confrontarsi con le tematiche del Safer Internet Month, ragionando sui pericoli che si corrono nel web e sugli effetti negativi che i social media possono avere su sé stessi e sugli altri.  

 

“Rinunciare alla costante connessione cui la tecnologia ci ha abituato – conclude l’assessora alla salute e politiche sociali Stefania Segnana – è un tema di grande attualità e che ha risvolti estremamente importanti nei confronti della sfera della salute e in quella delle relazioni sociali. Questo progetto coglie quindi nel segno e ci ricorda quanto sia necessario, soprattutto per i più giovani, coltivare rapporti non mediati”.

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