Contenuto sponsorizzato

Sei incontri per parlare di disturbi mentali, con professionisti e familiari. Il ciclo d'incontri "FARē" diventa "virtuale"

L'azienda provinciale per i servizi sanitari terrà anche quest'anno la rassegna FARē, dedicata ai disturbi psichici. Nell'impossibilità di tenere gli incontri in presenza, i sei appuntamenti verranno tenuti in video-conferenza. Ecco di cosa si parlerà e quando

Pubblicato il - 22 gennaio 2021 - 15:59

TRENTO. Sei appuntamenti virtuali per approfondire i diversi disagi psichici. È questo l'obiettivo di FARē, il progetto formativo e di sensibilizzazione lanciato dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari e dedicata specificatamente al disagio mentale. L'emergenza sanitaria che stiamo vivendo, con tutte le sue ricadute sociali, hanno evidenziato ancora di più la necessità di una rete di supporto per chi è in difficoltà.

 

Per questo, nel rispetto della normativa anti-Covid, si è deciso di tenere ancora una volta questo progetto, nato nel 2015, anche se in forma virtuale. Gli appuntamenti in videoconferenza serviranno per approfondire le varie sfaccettature del disagio psichico insieme a operatori, medici e familiari, il tutto a partire da mercoledì 27 gennaio, quando dalle 17 alle 19, si comincerà il ciclo di incontri partendo dal tema della depressione (per partecipare è necessario iscriversi entro 2 giorni dall'evento).

 

Il progetto FARē nasce come detto nel 2015 da più esigenze, tra cui sensibilizzare e confrontarsi con la cittadinanza sui temi della salute mentale per combattere i pregiudizi, promuovere la salute e favorire percorsi per migliorare la qualità della vita. Le proposte formative si declinano pertanto secondo la logica della co-produzione, in cui fin dalla loro progettazione si prevedono una relazione paritaria e reciproca fra professionisti, utenti dei servizi, familiari e le loro comunità di riferimento.

 

Con co-produzione si intende il coinvolgimento diretto di utenti, cittadini e comunità nella programmazione e nell'erogazione di servizi di cui loro stessi beneficiano. I cittadini (utenti) conoscono aspetti che possono sfuggire ai professionisti e il loro coinvolgimento produce cambiamenti più efficaci nei comportamenti.

 

Ma come funzionerà questo ciclo di incontri? I relatori non saranno solo professionisti, ma anche utenti e familiari, che dalla parte loro potranno testimoniare attraverso la loro esperienza personale quando la recovery, cioè il percorso di guarigione che può portare ad un cambiamento e a un miglioramento della nostra qualità di vita, nonostante la malattia, sia realizzabile.

 

Nel primo appuntamento del 27 gennaio, come detto, si parlerà di depressione, un disturbo del tono dell'umore che colpisce oltre 350 milioni di persone al mondo. Sarà l'occasione, nondimeno, non solo per conoscere meglio questo discorso, ma anche per incontrare chi ne ha sofferto, ricevendo informazioni su come e dove trovare aiuto. Chi soffre di depressione vive infatti un'angoscia persistente, perde interesse nelle attività che solitamente danno piacere e ha difficoltà nello svolgere le più semplici azioni quotidiane.

 

La depressione può avere molteplici manifestazioni, come mancanza di appetito, insonnia mancanza di concentrazione, irritabilità, tristezza, isolamento sociale e così via, che influiscono pesantemente sulla qualità della vita di chi ne soffre. Tuttavia, la depressione può essere prevenuta e curata. Un'adeguata conoscenza del disturbo può motivare infatti le persone a chiedere aiuto e a contribuire a ridurre lo stigma e l'isolamento.

 

Le date e i temi degli incontri:

27 gennaio: depressione

3 febbraio: disturbi d'ansia

10 febbraio: disturbo bipolare

17 febbraio: disturbo di personalità

24 febbraio: psicosi

3 marzo: progetto invito alla vita, prevenzione del suicidio e sostegno alla cittadinanza

 

Tutti gli incontri si svolgeranno dalle 17 alle 19. Per iscriversi è necessario inviare una mail a fareassieme@apss.tn.it. Per maggiori informazioni è possibile chiamare i numeri 0461 902881/86.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 5 marzo 2021
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

05 marzo - 20:24

Sono 227 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero. Oggi comunicati 3 decessi. Sono 83 i Comuni che presentano almeno 1 nuovo caso di positività

05 marzo - 19:50

E' emerso un focolaio allo studentato, 8 ragazzi a San Bartolameo sono risultati positivi e sono in corso in particolare le verifiche su un’altra quarantina di persone. Non si esclude che la diffusione di Covid sia riconducibile a una variante

05 marzo - 18:56

Ha frequentato una scuola di moda e dopo un periodo di gavetta, la 25enne è rimasta senza occupazione a causa della crisi innescata dall'emergenza Covid-19 ma non si è persa d'animo. Cecilia Bianchi: "Lavoravo in un negozio di tendaggi ma vista la situazione difficile mi sono ritrovata a casa. A quel punto ho iniziato a riflettere sul mio futuro con maggiore forza e ho deciso di rimettermi in gioco con energia con una mia attività"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato