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| 28 lug 2022 | 17:08

A ''Trentino 2060: pensare il presente, immaginare il futuro'', spazio all'educazione finanziaria. Pensplan: ''Una maggior consapevolezza migliora la democrazia''

Si è conclusa la seconda edizione del festival del pensiero critico "Trentino 2060": oltre 2.400 persone nei 14 eventi nell'iniziativa ideata dall’Associazione Culturale Agorà con Pensplan Centrum e co-promossa dalla Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Tra gli ospiti Gherardo Colombo, Lucrezia Reichlin, Dario Fabbri, Cecilia Sala e Cathy La Torre. L'amministratore delegato Migazzi: "Lavoriamo per sensibilizzare la cittadinanza sui temi previdenziali e dell’educazione finanziaria"

A Trentino 2060: pensare il presente, immaginare il futuro'', spazio all'educazione finanziaria
di Redazione

BORGO VALSUGANA. Oltre 2.400 persone e 14 eventi, questo il palinsesto di "Trentino 2060", festival che ha proposto una riflessione sulle sfide e sul futuro della democrazia occidentale. Tanti i temi affrontati e approfonditi tra il dramma della guerra in Ucraina e la pandemia Covid, il cambiamento climatico, le prospettive di sviluppo tecnologico e le nuove forme di comunicazione, la globalizzazione e la sua presunta fine, senza dimenticare le questioni sociali derivanti da un mondo del lavoro in continua trasformazione, le ripercussioni della crisi economico-finanziaria, l’inasprimento delle disuguaglianze, l’ascesa di movimenti populisti e la generale crisi di credibilità dei leader politici.

 

Questo articolato scenario rende più difficile per i cittadini orientarsi e prendere delle decisioni informate. E questo rischia di compromettere la qualità delle scelte collettive. Il sistema democratico è un bene da tutelare e per questo è imprescindibile discuterne: nonostante la sua imperfezione, questo ha garantito e garantisce una tutela di valori irrinunciabili come la libertà, l’eguaglianza, il pluralismo e lo stato di diritto. Tutti argomenti trattati nel Festival "Trentino 2060" nella serie di incontri che si sono svolti a Borgo Valsugana

 

Secondo Davide Battisti, direttore scientifico di Trentino 2060, “i fenomeni degli ultimi anni – dal cambiamento climatico al calo demografico, dallo sviluppo tecnologico e delle nuove forme di comunicazione alle questioni sociali derivanti da un mondo del lavoro in continua trasformazione, dalla pandemia da Covid alla più recente crisi internazionale – fanno emergere i problemi strutturali del sistema democratico. E' infatti sempre più difficile per i cittadini orientarsi e prendere delle decisioni razionali e informate, e questo rischia di compromettere la qualità delle scelte collettive di una società".

 

E per discutere delle sfide e delle prospettive del sistema democratico sono intervenuti, tra gli altri, Gherardo Colombo, Lucrezia Reichlin, Dario Fabbri, Cecilia Sala e Cathy La Torre.

 

A partecipare anche l'economista Annamaria Lusardi, direttrice del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, per parlare di educazione finanziaria. Recenti studi indicano che solamente il 30% degli italiani ha un’adeguata conoscenza di temi legati alla finanza personale, al risparmio e agli investimenti. In un mondo dove il legame tra scelte politiche e scelte economiche è sempre più forte, la scarsa consapevolezza dei concetti finanziari non è però solo un problema per il risparmio personale, ma è anche una minaccia per la qualità della nostra democrazia.

L’evento, organizzato in collaborazione con Pensplan Centrum, co-organizzatore dell’intero Festival, ha visto la partecipazione anche del professor Stefano Miani dell’Università di Udine.

 

"Conoscere i concetti base della finanza è come saper leggere e scrivere", spiega Lusardi: “L’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale è un presupposto per la partecipazione alla società, e una leva per la democrazia, come ho ricordato nel mio intervento al festival Trentino 2060. Nel nostro Paese, però, c’è una conoscenza molto bassa su temi cruciali come l’inflazione e i rischi. E con un’inflazione così alta le scelte finanziarie diventano più complesse e gli errori più costosi. L’educazione finanziaria è un anticorpo alla vulnerabilità economica, come recita il titolo dell’ultima indagine della Doxa insieme al Comitato per l’educazione finanziaria, che ho l’onore di dirigere. È necessario quindi aumentare le conoscenze di tutti e in particolare dei gruppi più fragili, come le donne e i giovani. Democratizzare il linguaggio della finanza, rendendolo più semplice e comprensibile, è il primo passo".

Il sito online del Comitato (Qui info) ha proprio questo obiettivo. "E' cruciale - aggiunge Lusardi - il coinvolgimento dei territori, delle comunità, dei cittadini. Con iniziative come il Mese dell’educazione finanziaria, che torna a ottobre per la sua quinta edizione, vogliamo rivolgerci anche e soprattutto alle realtà locali. Vogliamo arrivare nelle piazze italiane, nelle scuole, vicino alle persone. La finanza è una questione sì personale, ma è anche un tema di interesse collettivo. Prendiamocene cura".

 

Nel condurre il dialogo sull’importanza dell’educazione finanziaria, l’Amministratore delegato di Pensplan Centrum, Matteo Migazzi, ricorda come “l’attività di Pensplan Centrum si concentri su due grandi aree di intervento. Lavoriamo per sensibilizzare la cittadinanza sui temi previdenziali e dell’educazione finanziaria. Queste azioni di informazione, sensibilizzazione e consulenza si attuano attraverso la rete capillare degli sportelli Pensplan Infopoint diffusi su tutto il territorio regionale e attraverso i due Contact Center di Trento e Bolzano, a cui tutti i cittadini possono rivolgersi per ottenere informazioni personalizzate".

 

Da 25 anni Pensplan è il progetto per la promozione e lo sviluppo del welfare complementare della Regione Trentino Alto Adige. Il Progetto, istituito in base alla Legge Regionale 3/97, rappresenta a oggi un unicum nel panorama italiano. Dalla consulenza alla formazione, i 129 sportelli Pensplan infopoint per proteggere la persona e contribuire all'alfabetizzazione e all'educazione finanziaria.

 

"Forniamo - continua Migazzi - ai quattro fondi pensione regionali partner tutti i servizi amministrativi e contabili, il che significa che gestiamo la posizione dei singoli aderenti dal momento della loro iscrizione al Fondo al momento dell’erogazione della prestazione in forma di rendita o di capitale. A marzo di quest’anno, abbiamo registrato 285.000 iscritti ai fondi pensione istituiti in Regione. Più del 50% della popolazione attiva risulta iscritta alla previdenza complementare a fronte di una media nazionale che si aggira attorno al 30%, mentre l’ammontare dei patrimoni dei fondi pensione regionali si aggira attorno ai 6 miliardi di euro. Si tratta quindi di un sistema molto importante anche per l’economia del territorio. Dal 2018, la Regione ci ha inoltre affidato l’importante compito di promuovere l’educazione e l’alfabetizzazione finanziaria. E' proprio in relazione a questa nuova funzione che abbiamo deciso di collaborare all’organizzazione del Festival Trentino 2060. Crediamo infatti che l’educazione finanziaria sia strettamente connessa al tema della democrazia e che, come tale, possa dare un contributo significativo al suo miglioramento”.

 

Per promuovere l’alfabetizzazione finanziaria, Pensplan Centrum, a partire da ottobre di quest’anno, sarà in più di 100 classi del Trentino e dell’Alto Adige, con l’obiettivo di fornire ai giovani alcuni strumenti necessari per orientarsi in un mondo sempre più complesso e per pianificare responsabilmente e consapevolmente il proprio futuro in ambito finanziario, previdenziale e assicurativo. "L’educazione finanziaria va quindi concepita in un senso ancora più profondo, ovvero – riprendendo le parole del presidente della Repubblica Mattarella – come un diritto di cittadinanza, i cui benefici vanno sia a vantaggio del singolo che a vantaggio della collettività, che può dunque contribuire alla crescita economica di un Paese", conclude Migazzi.

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