"Abbiamo portato avanti con passione il sogno di papà per ben 41 anni". Aperto dal 1958, il bar-pizzeria "Da Demetrio" chiude i battenti: "É giunta l'ora della pensione"
Dopo 41 anni di attività i gestori della pizzeria bar ristorante "Da Demetrio" hanno deciso di andare in pensione: "Siamo tremendamente dispiaciuti, perché ci sentiamo di fare in qualche modo un torto ai nostri affezionati clienti. Il locale è sempre andato bene, ma insieme a mio marito abbiamo pensato fosse giunta l'ora di riposare"

MEZZOCORONA. Un'atmosfera familiare, luogo di amori sbocciati, risate e momenti che resteranno indelebilmente incisi fra le mura della pizzeria bar ristorante "Da Demetrio", nonché nel cuore di chi dal 1958 (e fino a qualche giorno fa ndr) ha scelto di approdare in una struttura divenuta punto di riferimento per molti. "Il bar aperto da mio padre è stato luogo di incontro e di aggregazione per lungo tempo - anticipa Andreina Furlan a Il Dolomiti -. Io e mio marito abbiamo portato avanti l'attività per ben 41 anni: adesso, tuttavia, è giunta per noi l'ora di andare in pensione".
"Il locale è nato dal sogno di mio papà, Demetrio Furlan, che negli anni '50 aveva preso in affitto quello che all'epoca era soltanto un piccolo spazio nella piazza di Mezzocorona". Un luogo accogliente nato come bar "e in seguito anche pasticceria - precisa Andreina - dove io stessa a 12 anni, insieme alle mie 2 sorelle, ho iniziato a dare un mano per sostituire nei 'momenti morti' i nostri instancabili genitori".
Dopo ben due diplomi alla scuola alberghiera e varie stagioni trascorse a lavorare in differenti locali, Andreina ha deciso di tornare alle origini: "Le mie sorelle hanno scelto di fare le maestre d'asilo mentre io ho seguito le orme di mamma e papà. Durante gli anni di scuola alberghiera avevo conosciuto Franco Pallaoro, l'uomo che è poi diventato non soltanto mio marito, ma anche il mio compagno di avventure, con il quale ho deciso di avviare nel 1981 (un anno dopo la nascita del figlio ndr) una pizzeria all'interno degli spazi del bar di mio padre, che nel corso degli anni era stato ampliato".
Uno straordinario successo, quello riscosso fin dagli albori dal ristorante: "Cucina e tavolini c'erano già - precisa Furlan - abbiamo aggiunto il forno a legna per cuocere le pizze e avviato la pizzeria, mantenendo anche il bar, che già allora era considerato punto di riferimento per innumerevoli abitanti di Mezzocorona. L'attività ha attirato moltissime persone fin da subito - confessa la ristoratrice - perché all'epoca la nostra era praticamente l'unica pizzeria della zona".
"Un tempo la tv non c'era - ricorda poi con affetto la titolare del bar ristorante pizzeria "Da Demetrio" -. Quando mio padre aprì il bar, si riempiva non soltanto di clienti ma anche di risate e allegria: fra consumazioni e qualche battuta le serate trascorrevano in un soffio".
Così, sono trascorsi anche i 41 anni di attività di Andreina, "da sempre incaricata dell'accoglienza" e Franco, "l'anima della cucina", "fra le pizzate del Circolo ricreativo san Gottardo con due appuntamenti fissi al mese, gli immancabili clienti del bar (alcuni da decenni ndr), quelli che in estate affollavano la nostra terrazza e quelli invece affezionati alla nostra tradizione delle 'polpette del giovedì', avviata da mia mamma 50 anni fa e portata avanti con passione da noi", sottolinea.
Qualche giorno fa, per molti arrivato come fulmine a ciel sereno, è giunto infine l'annuncio della scelta dei due attuali gestori di chiudere i battenti: "Abbiamo deciso di andare in pensione. Siamo tremendamente dispiaciuti, perché ci sentiamo di fare in qualche modo un torto ai nostri affezionati clienti - rivela Andreina -. Il locale è sempre andato bene, nonostante la pandemia e la crisi, cosa che avrebbe potuto spingerci a andare avanti, ma insieme a mio marito abbiamo pensato fosse giunta l'ora di riposare".
"E adesso io dove vado?", si sono chiesti in molti, "soprattutto i clienti più anziani che nel nostro bar ci venivano ogni giorno da una vita - rivela Furlan con la voce spezzata dall'emozione -. Ci sembra di privare queste persone d'un posto che per alcuni è l'anima della comunità. È davvero commovente vedere quanti ci vogliono bene e sono perciò dispiaciuti - aggiunge -. Credo che il nostro segreto sia stato metterci il cuore e usare ottimi prodotti, aggiungendo sempre il nostro tocco".
"La ricetta vincente me l'aveva data mio papà: da piccola mi ripeteva che quello che si fa non bisognerebbe mai farlo solo per se stessi ma 'allargando il proprio sguardo'. Un insegnamento che in questi anni ho cercato con tutta me stessa di mettere in pratica: spero di esserci riuscita".












