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| 25 ott 2022 | 18:04

"Bici-in", il progetto di Anffas per "pedalate più inclusive": "Mappate tre ciclabili nella zona dell'Alto Garda e Ledro adatte all’utilizzo di biciclette speciali"

Sono molte le possibilità offerte nella zona dell'Alto Garda e Ledro: fra queste, anche i percorsi ciclabili. A mappare le vie accessibili anche alle "bici speciali", un gruppo misto di persone con disabilità, operatori e volontari di Anffas, che hanno sondato il territorio guardando a un turismo "più inclusivo"

ARCO. La zona dell'Alto Garda e Ledro ha una forte vocazione turistica con un’offerta di attività sportiva variegata. I percorsi ciclabili sono classificati per grado di difficoltà, ma manca una chiara individuazione di quelli adatti a persone con disabilità: una mappatura che, anche se solo in parte, è stata finalmente realizzata grazie al progetto "Bici-in...Pedalate inclusive verso nuovi orizzonti" di Anffas Trentino.

 

É nato così, guardando a un turismo e a possibilità più inclusive, il progetto "Bici-in", realizzato con il contributo dalla Fondazione Caritro e nato dalla collaborazione tra Anffas Trentino onlus, l'Ads Drobike e l'Odv "Liberamente insieme", presentato questa mattina nel centro giovani di Arco Cantiere 26. Un'iniziativa che ha consentito la mappatura, a opera di un gruppo misto di persone con disabilità, operatori e volontari, di tre percorsi ciclabili nella zona dell’Alto Garda e Ledro adatti all’utilizzo di biciclette speciali, studiate per persone con disabilità per dare a tutti la possibilità di vivere l’esperienza di un viaggio in sella.

 

Grazie alle bici messe a disposizione dalla start up Remoove, sono state realizzate differenti uscite sul territorio: i risultati delle 'gite' sono stati infine organizzati in una semplice e pratica guida ispirata al linguaggio "Easy to read" realizzata in formato video e cartaceo dal team creativo Agenzia senza filtri di Anffas Trentino che coinvolge persone con disabilità e professionisti del settore.

Con questo progetto i promotori hanno voluto tentare di aumentare le occasioni di attività sportiva inclusiva e accessibile, portando l’attività in bicicletta anche alle persone con disabilità intellettiva a alto bisogno di sostegno, offrendo nuovi stimoli e sensazioni che possano contribuire alla crescita e al benessere. Al contempo, si è desiderato offrire alle persone con disabilità la possibilità di praticare attività all’aperto e aumentare le opportunità di cittadinanza attiva e di inclusione sociale.

 

Altro aspetto importante è stato l'intento di contribuire alla produzione di materiale informativo accessibile e alla sensibilizzazione della comunità rispetto ai concetti di turismo accessibile e sport per tutti, favorendo una cultura attenta alla sostenibilità sociale e ambientale.

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