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Comunità frizzante: dalla Ciacola all’Abbracciata, ecco le bibite solidali made in Vallagarina

Una rete di associazioni molto diverse tra loro ha iniziato a produrre bevande gasate figlie della Vallagarina: un frizzante modo per fare comunità

Di Sara De Pascale - 22 giugno 2022 - 20:27

ROVERETO. Non vuole diventare una multinazionale e nemmeno una grande azienda produttrice di bevande gasate. Si chiama Comunità frizzante, è un progetto sociale figlio dell’associazione culturale Brave new alps e de La Foresta - Accademia di comunità di Rovereto, produce bibite gasate in Vallagarina e lo fa non solamente con l’obiettivo di offrire nuovi prodotti sul territorio ma soprattutto con la voglia di fare comunità

 

“L’idea nasceva nel 2018 – racconta Carlo Bettinelli, collaboratore di Comunità frizzante – Alcune delle persone che compongono La Foresta, che all’epoca non aveva ancora un proprio spazio fisico, s'incontravano allora con l’obiettivo di avviare una produzione agroalimentare con la scusa di fare comunità in Vallagarina”. È nata così una “rete di associazioni molto diverse tra loro”, che si sono unite per iniziare a produrre quelle che oggi possono essere ordinate in alcuni bar e ristoranti (o acquistate in negozio) in Trentino con il nome di Abbracciata, Ciacola e Most-oh. Una rete che grazie a svariati incontri e scambi con differenti realtà (anche estere, tra cui le inglesi Cube cola e Company drinks), dalle quali si è preso spunto per creare un modello di produzione simile, sono nate le prime bevande gasate in Italia prodotte artigianalmente “con macchinari da bar” per dissetare la popolazione ma anche e soprattutto come modo alternativo per operare nel sociale.

 

“Nel tempo sono molti i partner che si sono aggiunti al progetto Comunità frizzante – precisa Carlo - tra i quali la cooperativa sociale Gruppo 78 di Isera che due o tre volte al mese mette a disposizione il proprio laboratorio permettendoci, dalla fine del 2019, di avere un luogo dove produrre e imbottigliare le nostre bibite: questo ci è stato possibile in primis grazie ai finanziamenti offerti dal bando ‘Welfare km zero’ di Fondazione Caritro in collaborazione con la Fondazione Demarchi e la Provincia di Trento, al quale Brave new alps aveva partecipato avviando la rete (in continuo divenire) che si è poi creata”. Un bando durato tre anni che ha permesso a Comunità frizzante di comprare i macchinari “super artigianali” e i prodotti necessari per produrre Ciacole, Abbracciate e Most-oh fino a oggi: “Ora il bando è finito e sta a noi cercare di mandare avanti il progetto con le nostre forze", spiega Bettinelli.

 

"Non ci occupiamo soltanto di produrre bibite gasate”, la cui produzione è limitata (e stagionale a seconda della reperibilità delle materie prime) e pari circa a 15mila bottiglie all’anno “ma anche di organizzare laboratori o camminate dall’approccio botanico”, precisa, spiegando che questi rappresentano, insieme alla vendita di bevande, un secondo modo per finanziarsi. Laboratori nei quali i partecipanti hanno la possibilità di trasformare le materie prime e creare bevande secondo il proprio gusto guidati dagli esperti o, ancora, passeggiate fra le distese verdi e i boschi della Vallagarina alla scoperta di piante che possono poi essere impiegate nella preparazione di distillati, sciroppi o appunto particolari bibite. 

 

“Nel 2020 è nata la nostra Abbracciata – racconta entusiasta Carlo – Dalle arance che il Panificio moderno di Isera utilizza per fare canditi e che prende dall’associazione Sos Rosarno, che lotta contro le mafie locali (presenti in Sicilia) e contro lo sfruttamento dei braccianti, noi prendiamo invece la polpa per creare la nostra bevanda simile all’aranciata”. C’è poi la Ciacola, la “cola artigianale e solidale” fatta con la ricetta londinese ‘open-source’ messa a disposizione dalla Cube cola di Bristol. Fra le tre chicche di Comunità frizzante non può infine mancare il Most-oh, dalla vera anima trentina, o meglio ancora “lagarina”, che nasce da “varietà di uva combinate con fiori di sambuco collettivamente raccolti in giro per la Vallagarina”.

 

“Negli anni, oltre a queste, sono nate anche molte altre bibite durante i “Laboratori dell’alchimista” da noi organizzati – precisa Bettinelli - In collaborazione con il Comune di Trambileno, ad esempio, lo scorso anno nasceva la Trambibita, che è rimasta alla proloco del luogo per essere utilizzata durante gli eventi. Un altro tema a cui siamo molto legati, oltre alla valorizzazione del territorio e al fare rete, è lo spreco alimentare: organizziamo per l’appunto incontri nei quali mostriamo come poter utilizzare gli scarti alimentari donati da ortofrutta o aziende agricole che finirebbero altrimenti nella spazzatura”, conclude. “Per ora restiamo fedeli alle nostre Abbracciata, Most-oh e Ciacola: vorremmo produrre altre bibite ma per ora ci impegniamo per garantire la produzione di queste tre. Magari, in futuro, inventeremo qualche altra bevanda che venderemo invece in edizione limitata”.  

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