Da 570 a 1.418 euro, via libera all'erogazione del bonus Covid. I sindacati: "Dopo alcuni incontri accesi siamo riusciti a far modificare sensibilmente l'accordo proposto''
La chiusura della trattativa porterà nelle tasche degli addetti all'assistenza in forma una tantum da un minimo di 570 euro a un massimo di 1.418 euro in base alle ore lavorate nel periodo che va dal 1 gennaio 2021 al 31 marzo 2022

TRENTO. Via libera all'erogazione del bonus Covid. La previsione è quella di un contributo una tantum tra 570 a 1.418 euro.
"Dopo alcuni incontri accesi - commenta Gianna Colle (Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl), Giuseppe Varagone (Uil Fpl Sanità), Fabio Lavagnino (Nursing up) e Paolo Panebianco (Fenalt) - siamo riusciti a modificare sensibilmente l'accordo proposto dall'Apran a favore dei dipendenti".
La chiusura della trattativa porterà nelle tasche degli addetti all'assistenza in forma una tantum da un minimo di 570 euro a un massimo di 1.418 euro in base alle ore lavorate nel periodo che va dal 1 gennaio 2021 al 31 marzo 2022.
"Questo riconoscimento - proseguono i sindacati - andrà a premiare 7.500 dipendenti circa, riconoscimento che si somma a quelli del contratto da poco firmato".
Le sigle esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto a favore del personale della sanità indicato dalla delibera della Giunta provinciale del dicembre 2021.
"L'inserimento nei beneficiari degli autisti dell'emergenza è un ulteriore fatto positivo. E' importante dare un segno in questo momento, ribadendo però che tutto il personale dell'Apss si è speso per fare fronte a questo grave periodo", concludono Colle, Pallanch, Varagone, Lavagnino e Panebianco.













