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| 03 mar 2022 | 20:29

Da Cortina all'Ucraina, il veterinario Frison noleggia dei pullman per salvare più di 50 profughi: "Andiamo a prenderli in Polonia, offrendo anche il nostro supporto medico"

Il veterinario Fabio Frison, insieme a uno staff di nove persone in ambito sanitario, ha noleggiato dei pullman per andare al confine con la Polonia e recuperare almeno 50 persone, che rientreranno in Italia come profughi di guerra: "Partiremo con viveri, vestiti, medicinali, mangime per animali, ma anche fornelletti a gas perché manca l’acqua calda"

A sinistra profughi ucraini in attesa di abbandonare il Paese a destra il veterinario Fabio Frison
A sinistra profughi ucraini in attesa di abbandonare il Paese a destra il veterinario Fabio Frison
di Francesca Cristoforetti

CORTINA D’AMPEZZO. Saranno quattro i pullman che partiranno da Cortina per arrivare in Polonia ai confini con l’Ucraina per portare in salvo più di 50 profughi. È questa l’idea del veterinario Fabio Frison, che insieme alla dottoressa di origini polacche Joanna Konieczny-Pirovano, ha deciso di mobilitarsi per affrontare la crisi umanitaria che sta dilagando in queste settimane a causa dell'occupazione militare russa in Ucraina, da cui migliaia di persone stanno cercando di scappare.

 

“È stata noleggiata una corriera da 52 posti e altri 3 pullmini da 9 ciascuno – racconta Frison a Il Dolomiti – con lo scopo di portare beni di prima necessità sul confine polacco-ucraino, ma anche assistenza medica professionale”. Lo staff che partirà dal cuore delle Dolomiti sarà composto da nove persone tra medici, infermieri e volontari, “tutti operatori e operatrici in ambito sanitario” e tutti con uno stesso obiettivo, “la necessità di dare una mano in un momento così drammatico e difficile. Offriremo una costante supporto medico”.

 

I pullman partiranno venerdì mattina direttamente da Cortina, alle 7 di mattina: “Partiremo con moltissimi viveri, vestiti, medicinali, antibiotici, mangime per animali, ma anche fornelletti a gas perché manca l’acqua calda”.

 

Il programma prevede diverse tappe: Ostrava, in Repubblica Ceca, seguita da Cracovia e Przemyśl in Polonia: “A Cracovia faremo salire 14 persone che torneranno subito in Italia, tutte donne e bambini tra 3 mesi e 6 anni. Proseguiremo poi fino a Przemyśl, con il pullman più grande, dove raccoglieremo altre 50 persone”.

 

Se inizialmente i costi sono stati coperti dal veterinario di Cortina, dopo l’appello lanciato sui social è partita una catena di solidarietà tra i cittadini, sia per “raccogliere viveri e vestiario, che per donare su un conto corrente creato in poco tempo per questa iniziativa”.

 

I pullman saranno di ritorno domenica notte. L’obiettivo è “far entrare le persone in Italia come profughi di guerra – spiega – in un primo momento staranno in un centro di recupero a Cortina, poi raggiungeranno i loro contatti nelle diverse regioni italiane”.

 

Una prima lista è perciò “già pronta, mentre la seconda andrà comunicata poi alla prefettura di Belluno”. Già prima di salire a bordo dei mezzi, “verranno effettuati i primi test Covid, sperando che nessuno risulti positivo per poter portare tutti in salvo”.

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