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| 06 mag 2022 | 18:37

Dal peccio dell'Himalaya al platano alto 47 metri: riparte con tante novità la stagione al parco Guerrieri Gonzaga di Villa Lagarina

Il parco Guerrieri Gonzaga, che si estende su una superficie di oltre tre ettari nel cuore del paese della Destra Adige a un passo da Rovereto, mette in mostra l'impronta lasciata nel 1800 dagli architetti austriaci che diedero vita al parco di Schoenbrunn a Vienna. C'è la possibilità di partecipare anche alle visite guidate con gli esperti della Fondazione Museo Civico di Rovereto

di Redazione

VILLA LAGARINA. Un viaggio alla scoperta di piante e alberi singolari, secolari e unici, imponenti e rara bellezza. Riparte la nuova stagione del parco Guerrieri Gonzaga di Villa Lagarina, un'oasi verde tra le più estese, suggestive e ben conservate del territorio trentino.

 

Il Parco Guerrieri Gonzaga. dopo la pausa invernale, si presenta con molte novità per emozionare e entusiasmare tutti i visitatori, dai più piccoli fino agli adulti. Questo spazio, che si estende su una superficie di oltre tre ettari nel cuore del paese della Destra Adige a un passo da Rovereto, evidenzia l'impronta lasciata nel 1800 dagli architetti austriaci che diedero vita al parco di Schoenbrunn a Vienna.

 

A distanza di oltre due secoli, grazie all'impegno e alla cura dei marchesi Guerrieri Gonzaga, tra prati verdi, dolci colline, percorsi d'acqua e grotte si trovano antichi e splendidi esemplari di alberi maestosi (dai ginko biloba alle querce, dal peccio dell'Himalaya dal noce nero a tante altre piante tipiche della vegetazione trentina) che raggiungono (come un maestoso platano) i 47 metri di altezza i 6,40 di circonferenza e i 36 di diametro della chioma. 

 

Questo scrigno verde si è arricchito di nuovi e preziosi elementi. Dal punto di vista botanico sono numerose le nuove piantumazioni, sempre in linea con l'origine del Parco stesso. All'interno della grande limonaia, un tempo considerata la serra più a nord d'Italia nella quale maturavano svariate qualità di agrumi, sono state messe nuovamente a dimora (quindi non solo in vaso) molte piante di limone riportando così questo luogo al suo antico utilizzo.

Un'altra novità interessante riguarda la creazione di un roseto all'ingresso del parco, nella zona degli orti: oltre 450 piante di rose profumate, fiori simbolo del Romanticismo e del giardino romantico tipico del 1800, danno il benvenuto al visitatore che si appresta a percorrere i suggestivi vialetti punteggiati da vari edifici come la voliera per pavoni o il Belvedere affrescato. 

 

Il "viaggio" all'interno del Parco Guerrieri Gonzaga (possibile prenotare anche il menù per il pic-nic) è reso ancora più interessante dalle visite guidate sia a cura del Parco che degli esperti del Museo Civico di Rovereto. Fino al 30 ottobre il Parco è aperto dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 18, con ultimo accesso alle 17 (visite guidate, con supplemento, tutti i giorni alle 15.30 e la domenica mattina alle 11).

 

Il sabato mattina sono previste visite guidate con gli esperti del Museo Civico di Rovereto alla scoperta della botanica e della zoologia del parco, laboratori di piante officinali e sul cambiamento climatico ai quali va aggiunto anche un appuntamento con un laboratorio di illustrazione botanica ad acquarello.

Parecchi, inoltre, i laboratori di didattica che verranno avviati rivolti alle scuole di primo e secondo grado. Si va dai "profumi del parco" (usando le erbe e i fiori profumati del giardino vengono realizzati dei piccoli scrigni da mettere in casa per ricordare i profumi della natura) alle "bombe di semi" (una tecnica semplice usata per seminare, palline costruite a partire dall’argilla fresca unita ai semi.

 

I bambini impareranno a prepararle e a farle seccare per poi abbandonarle in luoghi incolti e abbruttiti per renderli belli e mandare così un messaggio di Pace); da "naturalmente belli" (un laboratorio per andare alla scoperta delle proprietà cosmetiche di alcune piante presenti nel giardino, come Calendula e Timo che verranno utilizzate per preparare un pomata naturale da portare a casa) alla "preparazione del sale" (con le erbe officinali presenti nell’orto del Parco sarà preparato un sale aromatizzato con vari tipi di erbe aromatiche da utilizzare in cucina per insaporire piatti e pietanze).

 

E ancora: "i bambini che piantano gli alberi" (dopo aver individuato i vari tipi di semi degli alberi del Parco, i bambini pianteranno il loro albero preferito in un vasetto e lo accudiranno a casa per vederlo crescere nel tempo) e "lo zucchero alla rosa o alla viola" (utilizzando il mortaio impareremo a preparare uno zucchero fresco e colorato a base di petali di rosa o di viola che i bambini si porteranno a casa per aromatizzare tisane, dolci e macedonie).

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