Dal service Ancora Blu alla Musicoterapia, intervista al nuovo presidente del Rotary Club Trento Alessandro Passardi
Tra passato, presente e futuro del Rotary, l'architetto è il nuovo presidente del club di Trento il più ''antico'' del Trentino

TRENTO. Martedì 6 settembre riprenderà, dopo la pausa estiva, l’attività del Rotary Club Trento sotto la Presidenza dell’architetto Alessandro Passardi, al quale abbiamo chiesto di sintetizzarci per punti, cos’è e di cosa si occupa il Rotary.
Quando è nato il Rotary?
Il Rotary nasce a Chicago il 23 febbraio 1905, per volontà dell’Avv. Paul Harris.
Con quale scopo?
Lo scopo è quello di consentire ai 30 soci fondatori, tutti professionisti nei vari settori, di incontrarsi per scambiare idee, familiarizzare, ma soprattutto di mettere a disposizione della propria città le proprie competenze professionali con “spirito di servizio”. Motto del visionario Paul Harris era: “Servire al di sopra di ogni interesse personale”.
Perché si chiama così?
Il nome ed il simbolo del Rotary, una rotellina dentata, deriva dal concetto di “rotazione”, in quanto era uso iniziale di riunirsi giustappunto “a rotazione” presso gli uffici dei soci.
Come si è sviluppato il Rotary?
Dopo 16 anni dalla sua fondazione, il Rotary era già presente in tutti i continenti. Oggi, con una rete globale di 1,4 milioni di soci e socie è presente, con 46.000 Clubs, in quasi tutti i Paesi del mondo, oltre che alle Nazioni Unite: E’ l’associazione di servizio più grande del mondo.
Quali principi vigono nel Rotary?
In considerazione di quanto sopra detto, il Rotary rispetta e si relaziona con ogni età, etnia, colore, disabilità, stile di apprendimento, religione, fede, stato socio-economico, cultura, stato civile, lingue conosciute, sesso, orientamento sessuale e identità di genere, come anche differenze di idee, opinioni. Valori questi tutti orientati alla pace.
Ma in concreto, a livello internazionale che cosa ha fatto?
Nei più di 100 anni trascorsi, la “Fondazione Rotary” ha investito oltre 4 miliardi di dollari in progetti sostenibili ed umanitari, capaci di cambiare in meglio la qualità della vita.
E nello specifico?
Principale fra tutte è stata l’operazione “End Polio” che dal 1988 ad oggi ha eradicato nel mondo questa gravissima malattia al 99,99% e si conta di sradicarla del tutto a breve.
Ma non secondari sono i numerosi progetti in essere per combattere ogni genere di malattie, per fornire acqua pulita, per proteggere i diritti di madri e bambini , per sostenere l’istruzione, per sviluppare le economie locali, per la tutela dell’ambiente ecc.
Ed in Italia quando fu fondato il Rotary?
Nel 1923 fu fondato il primo Club in Italia, a Milano. Ma il 14 novembre 1938, in concomitamza con le leggi raziali, fu messo al bando dal regime fascista che non tollerava la sua matrice “anglosassone”. Anche il regime nazista e la Russia Sovietica lo vietarono. Il Rotary in Italia riaprì nel 1945, a guerra finita.
Ed il Rotary Club Trento?
Il Rotary Club di Trento nasce il 5 luglio 1949, primo nel Trentino, fondato dal Rotary Club di Verona.
Quanti siete nel Club Trento, e sono ammesse le donne?
Siamo 76, rappresentanti di quasi tutte le categorie professionali presenti sul territorio. Le donne sono 11, ma in forte aumento.
E cosa ci può dire del Club di cui lei è ora il Presidente 2022-2023?
Innumerevoli sono state in questi 73 anni le attività svolte ed i “service” messi a disposizione della collettività, che è praticamente impossibile farne una sintesi. Segnalerei in particolare che dal novembre 2016 è stato creato il Centro di Ascolto (operativo) l’Ancora Blu, con il preciso scopo di mettere a disposizione delle persone meno abbienti - gratuitamente - tutte le professionalità presenti nel Club. (LEGGI QUI 29.11.2016). Metterle però a disposizione diremmo oggi a “km-zero”, ovvero là dove si trovano le persone che necessitano di aiuto. Ecco che dal 2016 l’Ancora Blu, quindi i soci del Club, operano personalmente e direttamente negli ambienti dei senzatetto (mensa e dormitori), della tossicodipendenza(Comunità), della distribuzione di generi alimentari e del vestiario, degli anziani e così via.
E nel suo anno quali services prevede di attivare?
Ancorché sia ancora all’inizio del mio anno di Presidenza abbiamo già deliberato i seguenti “services”, anche in continuità con i precedenti Presidenti: Croce Rossa Trento (acquisto viveri): Mensa della Provvidenza dei Frati Cappuccini Trento (acquisto medicinali), Parrocchia di Clarina (buoni pasto), studenti (l’acquisto dei libri scolastici e di abbonamenti ai trasporti pubblici). Vi è poi il progetto Musicoterapia nelle cure palliative (quello in corso è il secondo anno) in collaborazione con APSP “Margherita Grazioli”, Servizio Cure Palliative Alta Valsugana, Fondazione Hospice Trentino - Casa Hospice “Cima Verde”. E’ realizzato con il supporto di musicoterapeuti del Centro Trentino di Musicoterapia. La musicoterapia è l’utilizzo a fini terapeutici della musica e dei suoi elementi (ritmo, melodia, armonia) da parte di un professionista con formazione specifica e prevede l’ascolto, in incontri individuali anche a domicilio, di musica registrata o prodotta dal vivo, l’uso del canto e della voce, nonché l’impiego di semplici strumenti musicali, con il fine di aiutare le persone affette da forme di demenza ad ottenere una migliore qualità di vita, favorendone il benessere psico-fisico, sociale e spirituale od a meglio affrontare il fine vita.
Abbiamo inoltre i seguenti progetti in compartecipazione con altri Clubs del Trentino:
-#daigasallasicurezza (capofila è il nostro Club). È un progetto triennale (quello in corso è il secondo anno) rivolto agli studenti del quarto e quinto anno delle scuole superiori. Prevede un percorso formativo sulle strategie di autoregolazione dei comportamenti a rischio nella guida, che verrà attuato dal Centro Trentino di Solidarietà, con l’obiettivo di consentire ai partecipanti di contenere e fronteggiare le situazioni di rischio rispetto al consumo alcoolico o da sostanze e all’uso di smartphone alla guida. Al termine, ai più meritevoli viene fatto un corso di guida sicura presso il Safety Park di Bolzano.
-H2O e Territorio: è rivolto all’ambiente ed in particolare, alla risorsa acqua, che come abbiamo visto in questa estate di siccità è sempre più preziosa. Si tratta in particolare di rendere operativo un progetto che preveda per tutte le nuove costruzioni, una vasca di accumulo per usi irrigui.
-HappyMove: Riguarda la mobilità inclusiva e sostenibile per bambini, adulti e persone anziane . L’obiettivo è quello di fornire alla Coop. Sociale ITER di Rovereto una bicicletta elettrica sperimentale costruita ad hoc.
-Dove osano le aquile: organizzato da Fondazione Aquila per lo Sport Trentino, ANFFAS Trentino, CTS (Centro Trentino di Solidarietà) e ATAS (Associazione Trentina Accoglienza Stranieri) per sviluppare il basket anche in ambienti con persone portatrici di handicap od in generale di disagi.
Ma ne abbiamo al vaglio molti altri.


















