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Il nuovo presidente del Rotary Club Trento è Alessandro Passardi: “L’unione delle forze permette di accrescere i nostri potenziali”

Si chiude un anno rotarariano pieno di iniziative importanti, il nuovo presidente Passardi: “Associazionismo significa essere parte di un gruppo a servizio della Comunità tutta, mettendo il proprio io da parte e anteponendo all’individualità la collettività”

Pubblicato il - 30 giugno 2022 - 17:41

TRENTO. È tempo di cambiamenti seppur nel segno della continuità al Rotary Club Trento dove l’architetto Alessandro Passardi è subentrato nel ruolo di presidente a Matteo Sartori. Quest’ultimo, nel lasciare la Presidenza del Club, nel suo stile sintetico ma fortemente operativo, ha riassunto a beneficio di tutti i principali “Service” effettuati, ricordando che il significato del Rotary è esattamente quello di “servire”.

 

Il presidente uscente ha poi evidenziato che nel suo anno sono state accolte due nuove socie e quattro nuovi soci. Nel corso della serata sono stati consegnati due “Paul Harris Fellow”, il più alto riconoscimento del Rotary International per meriti in ambito di “servizio”, a Riccardo Petroni e ad Antonio Angelini, entrambi soci del Club. “Chiudo infine – ha detto Sartori – con un particolare ringraziamento a mia moglie Paola, che, come avevo previsto, mi ha accompagnato in questa presidenza con entusiasmo. Grazie, e buon Rotary a tutti”.

 

Al termine del discorso il passaggio di consegne è diventato ufficiale. La filosofia del nuovo presidente Passardi si basa sull’idea che “ogni esperienza apporta conoscenza grazie alle collaborazioni attivate durante la realizzazione dei progetti”, e che “l’unione delle forze permette di accrescere i nostri potenziali”, tutti principi perfettamente in linea con lo spirito di “servizio” del Rotary.

 

Passardi ha aggiunto: “E da oggi tocca a me. Bene: ne sono contento e fiero”. Ha poi ricordato i padri fondatori, ai quali si deve essere molto riconoscenti, ricordando che “associazionismo significa essere parte di un gruppo a servizio della comunità tutta, mettendo il proprio io da parte e anteponendo all’individualità la collettività”.

 

Il presidente entrante ha concluso il suo discorso sottolineando: “A un precedente passaggio di consegne abbiamo parlato di una barca in grado di veleggiare grazie a un equipaggio. Ora al timone ci sono io. Non sono in grado di condurre una barca in porto, ma sono certo di saper portare a termine un progetto. E sono certo che questo progetto sarà un buon progetto. Grazie”.

 

La squadra del neopresidente sarà così composta: Riccardo Sampaolesi (vicepresidente), Claudia Eccher (presidente eletta anno 2023-2024), Matteo Sartori (past president), Antonio Frattari (segretario), Fabio Bernardi (segretario), Birgit Pircher (prefetto) e Roberto Manera (tesoriere). Il Consiglio è composta da: Antonio Angelini, Tommaso Corradini, Riccardo Sampaolesi, Massimo Fedrizzi, Andrea Pozzatti e Paolo Corradini.

 

Durante la serata sono state citate anche le varie iniziative del Rotary fra cui si citano quelle con: Associazione Antropos (inclusione sociale), Mensa della Provvidenza dei Frati Cappuccini (farmaci), Agsat - Associazione Genitori Soggetti Autistici del Trentino (Parete sensoriale), Hockey Giovani Trento, Apsp Povo (Progetto Musicoterapia), Croce Rossa (con Associazione Mafalda), Parrocchia San Carlo Borromeo (buoni pasto), Apan-Amici della Nefrologia (Progetto fine vita), Wownature (Progetto Cresci un Albero), Progetto Alternanza Scuola Lavoro.

 

Davvero emozionante è stato il “Progetto Guida Sicura #Daigasallasicurezza” (QUI ARTICOLO), che si è concluso, in collaborazione con il Rotary Club Valsugana, con la consegna di un pulmino attrezzato all’Associazione Cts – Centro Trentino di Solidarietà.

Nel corso dell’anno rotarariano, che va dal 30 giugno 2021 al 30 giugno 2022, sono stati inoltre approfonditi importanti temi con autorevoli relatori tra i quali: Roberto Busato, direttore Confindustria Trento; Franco Ianeselli, sindaco di Trento; Diego Cattoni, amministratore delegato di Autostrada del Brennero (e socio Rotary); Stefano Bizzotto, giornalista sportivo e telecronista Rai; Sergio Vento, ambasciatore; Marco Malvaldi, scrittore; Luis Durnwalder ex governatore dell’Alto Adige; Antonia Menghini, garante dei detenuti; Marco Baccanti, dg di Trentino Sviluppo e Pino Palatucci, presidente dell’associazione trentina Amici dei Senzatetto.

 

Particolarmente significativa è stata la visita da Milano di Rabbi Joseph Labi, primo rabbino a visitare ufficialmente Trento e ad “abbracciare” simbolicamente il sindaco del capoluogo, Franco Ianeselli, dal giorno del tragico evento del Simonino del 1475. Grande momento di fratellanza che è avvenuto proprio nei giorni dell’inizio della guerra in Ucraina (QUI ARTICOLO).

Molto importante è stato pure il progetto scambio di giovani. Fra un paio di mesi partiranno due ragazzi e ne arriveranno altri due una dallo Stato di New York ed una ragazza dall’Argentina. Tra gli incontri prestigiosi si cita anche la serata in presenza del Comandante Stefano Vit, del Capitano Sommariva e del Solista Maggiore Salvatore delle “Frecce Tricolori”. (QUI ARTICOLO). La serata si è infine conclusa con il rituale “colpo di campana” e con l’augurio di buon lavoro.

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